‘Nessuna città accogliente’: bocciata l’Italia turistica

Ancora brutte notizie per il turismo italiano. E per l’immagine del nostro paese. L’ultima classifica realizzata da Condé Nast Traveler sulla capacità di accoglienza dei turisti non dà scampo all’Italia. L’analisi si basa su un concetto apparentemente semplice, ciò che percepisce ogni turista di un luogo che visita. È accogliente o meno? Ti fanno sentire a tuo agio? Il termine usato è frendly, cioè accogliente. In verità l’Italia c’è, con una città, Milano, che è però unfrendly. Il commento dice così: se vi interessa la moda, è perfetta, ma se siete alla ricerca di quella tradizionale ospitalità italiana avete sbagliato posto. Poco deve importare se anche Parigi o Montecarlo hanno lo stesso marchio negativo. In Europa passano l’esame solo Dublino e Siviglia. Il problema di sempre, il nostro, quello del pane e dei denti? Fatto sta che non è il primo caso in cui, tra le righe o a chiare lettere, ci viene detto (e argomentato) che non siamo in grado di valorizzare il nostro territorio. È mai possibile, del resto, che – almeno stando all’analisi proposta da Condé Nast – una città della Cambogia, certamente meno turistica dell’Italia, debba superare Sorrento o Verona?