“Addio”. Cultura italiana in lutto, è scomparso all’improvviso. Lascia un vuoto enorme

Lutto nel mondo della cultura italiana. È stato autore di alcuni dei più importanti saggi sui massimi compositori italiani, da Paisiello a Rossini, da Donizetti a Verdi. Aveva 70 anni ed era professore emerito del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Voce contro, se n’è andato all’improvviso, per anni era stato il critico musicale del Corriere della Sera.

Nel corso della sua attività di giornalista musicale, accanto agli elzeviri pubblicati in larga parte sul Corriere della Sera, per i quali nel 1990 fu insignito del Premiolino, scrisse, scrive il Fatto Quotidiano diversi saggi di storia della musica e musicologia; tra i libri I diamanti della corona (1974), primo libro in assoluto dedicato alle opere serie di Gioachino Rossini, e Il ventriloquo di Dio (1983), presentato dal germanista Giorgio Zampa, sull’influenza della musica nelle opere di Thomas Mann. Continua dopo la foto


Sempre fermo nelle sue decisioni nel 2013 Paolo Isotta pubblicò un articolo fortemente critico verso Daniel Harding e, indirettamente, Claudio Abbado, a seguito del quale Stéphane Lissner, sovrintendente del Teatro alla Scala di Milano, lo dichiarò “persona non gradita”. Il 16 ottobre 2015, annunciava sulle colonne del Corriere la fine della sua collaborazione al giornale milanese. Continua dopo la foto

“Torno a essere un musicista e null’altro che questo. Col presente articolo si chiude la mia attività di critico musicale svolta per più di quarantadue anni”. Dichiarò quindi di dedicarsi solo allo studio e alla scrittura di nuovi libri. Dal 21 ottobre 2015 iniziò la sua collaborazione su Il Fatto Quotidiano, dove scrisse di musica, cultura, politica e costume. Dal 2018 collaborò anche con il quotidiano Libero. Continua dopo la foto

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I suoi libri, alcuni dei quli sono stati giudicati importanti opere della letteratura italiana sono stati elogiati da personalità della cultura e dell’arte come Isaiah Berlin, Giorgio Zampa, Gregorio Sciltian, Roman Vlad, Gennaro Sasso, Aldo Masullo. Nel settembre 2017 gli fu conferito il Premio “Isaiah Berlin” “per altissimi meriti culturali”, dopo Mario Vargas Llosa, Ralf Dahrendorf, Amartya Sen, Giuseppe Galasso, Giovanni Sartori, Andrea Carandini e altri. Dal febbraio 2019 fu professore Emerito del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Fu iscritto al Partito Radicale e all’Associazione “Luca Coscioni”.

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