Murakami, manga e buddhismo in salsa pop

Takashi Murakami è arrivato a Milano. Il grande artista apprezzato in tutto il mondo per la capacità di far convivere nelle sue opere cultura pop e tradizione giapponese, iconografia manga e buddhista, promuovendo il suo lavoro artistico anche attraverso un’attività commerciale di massa. Fino al 7 settembre la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale ospita la mostra Takashi Murakami – Il ciclo di Arhat (apertura lunedì 14.30 – 19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30 – 19.30; giovedì e sabato 9.30 – 22:30, ingresso 5 euro, ridotto 3). Murakami è stato spesso definito un artista pop e paragonato a Andy Warhol per il fatto di essersi lasciato ispirare apertamente dalla cultura di massa. Nelle sue opere sono infatti evidenti i riferimenti all’iconografia degli anime e dei manga. Senza rinnegare l’interesse per l’attività di Warhol e di Jeff Koons, l’artista ha rivendicato la propria autonomia culturale, e dichiarato che i suoi riferimenti estetici sono essenzialmente legati alla cultura pop giapponese e al fenomeno Otaku.