“Addio maestro”. Lutto nella cultura italiana: esplode bombola di ossigeno in casa, morto sul colpo

Si era alzato durante la notte per accendersi una sigaretta. Un’abitudine di vecchia data che lo aiutava quando il sonno prendeva un’altra direzione. Da un anno, per colpa di cronici problemi polmonari, era sottoposto a ossigenoterapia domiciliare nella sua casa a Collelongo, in provincia dell’Aquila, dove si era ritirato lasciando Roma, la sua città natale. Tutto si è verificato in pochi attimi. Non appena ha acceso l’accendino, la bombola è esplosa.

Inutile il tentativo dell’infermiera che lo accudiva e anche dei soccorsi da lei chiamati, che hanno provato invano a defibrillare il corpo. La moglie Miranda Gibilisco, era fuori per lavoro ma che è subito rientrata in Abruzzo dove oggi si terranno i funerali. Una cerimonia intima, come nello stile dell’artista, a cui parteciperanno la moglie, il figlio Massimo, la sua allieva Tania, la badante e pochi altri. Continua dopo la foto


Talento allo stato puro Luciano Ventrone, 79 anni, era stato definito da Federico Zeri – che lo scoprì – “il Caravaggio del XX secolo”. Commentando le nature morte di Luciano Ventrone scrisse: “Descritti con lucidità persino esasperata, i suoi vegetali sono definiti da una luce sapientemente violenta, che non è di un sole di agosto, ma piuttosto quella dei teatri di posa dove viene realizzata l’immagine cinematografica”. Continua dopo la foto

E ancora: “Le sue nature morte ci vengono proposte come attimi immobili di una vicenda che sta tra un antecedente e un futuro, come istanti, sospesi e incandescenti, di una realtà oggettiva definita, sino a esserne divorata, da una luce implacabile, quasi siderica, contro fondi scuri di evocazione astrale o lunare da satellite o pianeta. La pittura di Luciano Ventrone è una continua scoperta ottica, un’incessante recupero della realtà oggettiva, che riemerge dopo l’alluvione di forme astratte, cerebrali ligogrifi, di ‘grumi materici’ e di scritture gestuali”. Continua dopo la foto

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Luciano Ventrone ha esposto nei più importanti musei e gallerie internazionali, da Roma a Londra, da Montréal a Singapore, da New York a Mosca, da Tokyo a San Pietroburgo. Si è appena conclusa la sua ultima personale “Luciano Ventrone. La grande illusione” al Mart -Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. Appena l’emergenza sanitaria in atto lo avesse consentito, sarebbe stata inaugurata la sua mostra “Luciano Ventrone. Il pittore dell’iperbole”, a cura di Vittorio Sgarbi, presso le sale del Castellare di Palazzo Ducale a Urbino.

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