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“Morto per salvare il suo gatto”. Michele aveva 20 anni, la scoperta choc fatta dalla madre

  • Italia

Dramma a Chieti dove Michele Di Loreto, 20 anni, è morto nel tentativo di salvare il suo gatto. La tragedia si è consumata tra le mura domestiche. A fare la terribile scoperta, la madre della vittima, che ha trovato il suo corpo sul selciato. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e il 118, anche con l’elisoccorso, ma per il povero giovane non c’era più nulla fare. La dinamica sembra abbastanza chiara. Da una prima ricostruzione dell’incidente sembra che per prendere un gattino finito sulla tettoia.

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Di Loreto avrebbe perso l’equilibrio facendo un volo di oltre 8 metri. Il corpo è stato portato all’obitorio di Chieti dove domani si procederà con l’ispezione cadaverica. Michele Di Loreto era iscritto a Economia e Commercio e viene descritto da tutti come “un ragazzo studioso, serio e pieno di pregi”. Una tragedia immane per la piccola comunità di Filetto.


Chieti, sale sul tetto per salvare il suo gatto: morto 20enne

In Italia ogni anno muoiono circa 6000 persone per incidente in casa, considerando come tale sia l’evento accidentale in casa che quello nell’ambito delle sue pertinenze (scale esterne, cortili, garage, ecc.). Gli incidenti in casa rappresentano, inoltre, una grave fonte di morbosità; essi, infatti, comportano circa 2milioni di accessi/anno al Pronto Soccorso (PS) di cui circa il 18% (350mila casi/anno) sono seguiti da ricovero ospedaliero.

Mentre il restante 82% (1.650.000 casi) è rappresentato da quelli non seguiti da ricovero. Le categorie maggiormente a rischio, sia per mortalità che per morbosità, sono rappresentati da bambini, casalinghe ed anziani. Gli eventi accidentali in casa che in tali gruppi a rischio rappresentano le più frequenti cause di morte possono essere desunti dall’analisi dei dati di mortalità prodotta annualmente dall’ISTAT.

La gran parte di queste morti è attribuibile alle cadute accidentali, che rappresentano, mediamente, circa il 70% di tutte le morti di questo tipo. In termini di lesioni che portano al decesso, mentre nei maschi sono cause preponderanti il trauma cranico e la frattura degli arti inferiori, nelle femmine la causa prevalente di morte è rappresentata dalla sola frattura degli arti inferiori.


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