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Caso Cogne, è morta Maria Del Savio Bonaudo

  • Italia

Morta Maria Del Savio Bonaudo, si occupò del caso Cogne. Se ne è andata all’età di 76 anni l’ex procuratore capo di Aosta che nel 2002 si occupò del caso che ha diviso in due l’Italia. Alle ore 8:28 del 30 gennaio 2002 il centralino del 118 ricevette la telefonata di Anna Maria Franzoni che chiedeva soccorso per il figlio Samuele, 3 anni, che vomitava sangue. I soccorritori giunti sul posto appurarono che sul corpo del piccolo c’erano ferite riconducibili ad atti violenti e avvisarono i carabinieri.

Il piccolo fu dichiarato morto alle 9:55. L’autopsia stabilì che Samuele era stato colpito almeno 17 volte con un corpo contundente. Dell’omicidio fu accusata proprio la mamma Anna Maria Franzoni che fu condannata col rito abbreviato in primo grado a 30 anni di reclusione. In appello la condanna fu confermata, ma la pena venne ridotta a 16 anni con la concessione delle attenuanti generiche. La Cassazione confermò la sentenza d’appello.

Leggi anche: “Non è possibile”. Bufera su Annamaria Franzoni, succede a 20 anni dall’omicidio del figlio Samuele

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Morta Maria Del Savio Bonaudo: “Anna Maria Franzoni è colpevole di quel delitto”

In una intervista all’Ansa, a 20 anni da quel processo, Maria Del Savio Bonaudo dichiarò: “Anna Maria Franzoni è colpevole di quel delitto. Ne sono convinta. Ma non perché sia stata condannata in tutti i gradi di giudizio, piuttosto perché c’erano prove decisive contro di lei. Non c’erano altre possibilità, l’accusa era fondata”.

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Nel 2008 Maria Del Savio Bonaudo lasciò la guida della Procura di Aosta per diventare avvocato. Motivò la decisione come “una scelta di vita” per continuare la sua carriera professionale “dall’altra parte della barricata”.

Sul caso di Cogne Maria Del Savio Bonaduo, alla domanda che cosa fosse stato, rispose: “Era un omicidio, seppur brutto ed eclatante. Le indagini richiedevano intelligenza, attenzione e puntigliosità. Il pm Stefania Cugge, titolare del caso, è stata esemplare nella conduzione dell’inchiesta”.

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