“È il corpo di Valeria”. Monte Velino, poco fa il ritrovamento: aveva 25 anni. Continuano le ricerche dei 3 dispersi scomparsi un mese fa

Le speranze di ritrovare in vita gli escursionisti scomparsi sul monte Velino un mese fa erano poco, ma ora il filo si è spezzato. Stamani, il corpo di uno dei quattro è stato ritrovato. È quello della 25enne Valeria Mella. l ritrovamento è avvenuto questa mattina nel corso delle ricerche mai interrotte, se non nelle giornate di forte maltempo, e che vanno avanti con unità cinofile, condotte da tutte le componenti presenti sulla zona. Continuano le operazioni per la ricerca degli altri tre dispersi.

Tonino Durante, 60 anni, GianMauro Frabotta, 33, Gianmarco Degni, 26 alle ricerche dei quali sta partecipando il nucleo delle unità cinofili dei carabinieri arrivate ieri da Bologna e specializzate nella ricerca di cadaveri. Anche il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, si è recato sul luogo delle ricerche. Continua dopo la foto 


Il Monte Velino (2.487 m s.l.m.) è la cima più elevata della catena Sirente-Velino e dell’omonimo massiccio (gruppo del monte Velino) situato nei pressi del confine geografico dell’Abruzzo nord-occidentale (Marsica) con il Lazio orientale (Cicolano), tra la piana del Fucino e le valli dell’Aterno e del Salto. È affiancato dalle montagne della Duchessa a nord-ovest e dal massiccio del monte Sirente a sud-est, dal quale è separato dall’altopiano delle Rocche. Continua dopo la foto

Inserito tra i siti di interesse comunitario dell’Abruzzo è compreso all’interno del parco naturale regionale Sirente-Velino, al cui interno è istituita anche la riserva naturale Monte Velino. Diversi sono i percorsi che portano in vetta. Ognuno di essi deve comunque coprire un dislivello importante a partire dal fondovalle posto a circa 800 metri di quota. Continua dopo la foto

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Tra i principali percorsi ci sono le vie direttissime che partono dal comune di Massa d’Albe e risalgono i ripidi pendii di sud-ovest con l’immancabile difficoltà alpinistica, tra questi figura il sentiero di Fonte Canale che dal borgo di Forme consente di raggiungere il rifugio Casale da Monte, la valle Majelama e la valle Genzana, due depressioni divise dal crinale di Costa Stellata, mentre più a nord si trova la cresta di Vena Stellante. La rete sentieristica permette di proseguire, oltre il rifugio montano Telespazio, verso il vallone e la Sella del Bicchero, l’omonimo monte, Punta Trento e Punta Trieste. Il rifugio Vincenzo Sebastiani è situato a 2.102 m s.l.m. al Colletto di Pezza

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