“Chi ha ucciso Miriam”. Svolta nel caso della 31enne morta investita da un monopattino: chi hanno fermato

Miriam Segato, la 31enne originaria di Capalbio (Grosseto), investita a Parigi da due ragazze in monopattino è morta nella notte tra mercoledì e giovedì scorso all’ospedale Pitiè Salpetrière di Parigi dove era ricoverata da lunedì.

Miriam, originaria di Capalbio, stava tornando a casa dal ristorante italiano nel quale lavorava a rue Grégoire de Tours, quando era stata investita il 14 giugno scorso dalle due ragazze in monopattino, che non si erano fermate per soccorrerla dopo che Miriam aveva sbattuto la testa al marciapiede. La 31enne è morta nella notte tra mercoledì’ e giovedì scorsi: soccorsa in strada, dove era in arresto cardiocircolatorio, era stata sottoposta per 30 minuti a massaggio cardiaco. 

Miriam Segato uccisa parigi

Quando il cuore aveva ripreso a battere, ma in stato di incoscienza, era stata trasferita all’ospedale de la Pitié-Salpêtrière, dove i medici che l’avevano presa in cura si erano detti “molti pessimisti”, ha raccontato una fonte al quotidiano. A una settimana dalla morte di Miriam due persone sono state fermate. 


Miriam Segato uccisa parigi

Sarebbero due infermiere 25enni le giovani fermate a Parigi. Le due giovani si erano date alla fuga ed erano ricercate da allora. Lo scrive “Le Parisien”, citando una fonte vicina al dossier. Le due giovani sono state fermate questa mattina, secondo quanto riferito a Bfmtv dalla procura. Come riporta l’Adnkronos il provvedimento di fermo si riferisce ai reati di omicidio involontario alla guida di veicolo motorizzato aggravato dal reato di fuga, ha indicato la procura.

Come detto, l’incidente era avvenuto intorno all’una del mattino, sulla via Georges Pompidou, lungo l’île de la Cité, dove la ragazza passeggiava in compagnia di un’amica. Miriam era stata sbalzata al suolo e aveva sbattuto la testa. Era stata trasportata incosciente all’ospedale Pitié-Salpêtrière dove è morta due giorni più tardi. Le due ragazze alla guida del monopattino si erano date alla fuga e un appello a testimoni era stato lanciato per cercare di rintracciarle, mentre veniva aperta l’inchiesta per omicidio involontario.

Pubblicato il alle ore 18:57 Ultima modifica il alle ore 18:57