Brividi, paura e un epilogo che avrebbe potuto essere molto diverso. Nelle ultime ore l’attenzione si è concentrata su un grave incidente stradale che ha coinvolto uno dei volti più importanti dell’imprenditoria televisiva italiana. Un episodio che ha scosso non solo i familiari e i collaboratori più vicini, ma anche migliaia di persone che hanno appreso la notizia con apprensione.
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Secondo quanto emerso, l’impatto sarebbe stato particolarmente violento e, per alcuni istanti, si sarebbe temuto il peggio. Fortunatamente le conseguenze fisiche si sono rivelate molto più lievi del previsto, ma la consapevolezza di ciò che sarebbe potuto accadere ha lasciato un segno profondo nel protagonista della vicenda. Un’esperienza che lui stesso ha definito capace di cambiare la prospettiva con cui guardare alla vita.

Il commovente racconto davanti ai dipendenti Mediaset
A parlare pubblicamente dell’accaduto è stato poi Pier Silvio Berlusconi, intervenuto durante la serata organizzata a Cologno Monzese per ricordare il terzo anniversario della scomparsa del padre Silvio Berlusconi. Un momento inizialmente dedicato alla memoria del fondatore del gruppo che si è trasformato anche in una riflessione personale su quanto vissuto appena ventiquattro ore prima.

Durante l’evento, davanti ai dipendenti di Mediaset, è stato Gerry Scotti a rivolgergli una semplice domanda: “Come stai?”. La risposta dell’amministratore delegato ha immediatamente emozionato la platea: “Sto benissimo. Ieri ho avuto una disaventura. Lo dico onestamente poteva essere una tragedia. Qualcuno ha trasformato una tragedia in un miracolo. E quando si esce consci di avere vissuto dei miracoli si è più forti di prima. Forza, forza Mediaset. Mediaset siamo noi tutti, voi”.

L’atmosfera si è fatta ancora più intensa quando Berlusconi ha iniziato il suo discorso rivolto ai collaboratori. “Buonasera a tutti e grazie di essere qui tutti insieme – ha aperto il suo intervento il figlio secondogenito del Cavaliere e amministratore delegato di Mediaset -. Sono passati tre anni ma per me questo continua a essere un momento emozionante e addirittura commovente e sono sincero penso che voi lo percepiate. Poter stare qui con tutti voi è il regalo più bello in assoluto. Grazie”.
“Questa sera non sarà una serata di commemorazione, questa sera non sarà nemmeno soltanto una serata di celebrazione, l’anno scorso abbiamo celebrato il nostro fondatore con gioia come lui avrebbe voluto, oggi dobbiamo fare un passo in più. Dobbiamo rendere, e questo è il messaggio che vi do, grazie alla sua energia, al suo entusiasmo, alla sua capacità di volere bene che sono parte indelebile del nostro DNA e che noi tutti insieme facciamo vivere e respiriamo tutti i giorni. Questa sera deve diventare e sarà una serata di festa, la festa per Silvio Berlusconi, la festa di Mediaset, la festa di tutti noi. Quindi, vi prego divertitevi”.
Nel prosieguo del suo intervento, l’amministratore delegato ha voluto sottolineare il valore umano che, a suo giudizio, rappresenta il vero patrimonio dell’azienda. Un passaggio accolto con grande attenzione dai presenti, soprattutto per il forte richiamo al senso di appartenenza e alla storia costruita nel corso degli anni.
“Vedete, le aziende possono crescere, possono diventare internazionali, possono fare risultati straordinari, anche nei momenti più complicati come questo. L’economia europea e mondiale è influenzata dalle guerre, da tanti problemi ma noi andiamo bene comunque e ci mettiamo tanto impegno. I numeri da soli non bastano. Ci sono tre ingredienti senza i quali non si costruisce nulla, l’ho imparato bene in quasi 40 anni di lavoro sempre qua cresciuto come stanno facendo tutti questi giovani a Cologno Monzese e ne sono orgoglioso”.
“I tre ingredienti sono: la dedizione, la passione e, il più importante di tutti, le persone, cioè voi cioè noi. Io vi dico solo questa frase: Noi siamo Mediaset, una realtà bellissima un’azienda di cui essere orgogliosi grazie al lavoro e al contributo di tutti voi e di tutti noi. Siamo partiti da qualcosa e quel qualcosa era dentro qualcuno che ci sta guardando di sicuro e sorride quindi: Noi siamo te e tu sei tutti noi. Grazie Presidente. Ti amo papà”.
Le parole dedicate al padre hanno rappresentato il momento più toccante della serata. L’emozione per il ricordo di Silvio Berlusconi si è intrecciata inevitabilmente con quella provocata dal recente incidente, creando un clima di grande partecipazione tra i presenti, che hanno risposto con lunghi applausi.
A chiudere l’incontro è stato ancora una volta Pier Silvio Berlusconi, visibilmente colpito dall’affetto ricevuto: “Che meraviglia, siete fantastici grazie – ha concluso Pier Silvio tra gli applausi -. Questa è la nostra ricchezza, questa è la nostra forza. Voi non avete idea di quanta energia e di quanto bene fate a me, alla mia famiglia e a tutta la nostra azienda. Oggi ho visto ancora più ragazzi giovani che lavorano, imparano dalle persone che sono con noi da decine di anni e hanno esperienza. Ora come avrebbe voluto lui, che sicuro è qua con noi, facciamo festa e divertiamoci. Grazie”. Una serata nata per ricordare il fondatore del gruppo e diventata, inevitabilmente, anche una celebrazione della vita dopo una giornata che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia.


