“È troppo tardi”. Matteo Bassetti, la preoccupante previsione sul Covid: “Numeri già alti”

Intervistato da Storie Italiane Matteo Bassetti dice la sua sull’argomento del momento: l’adozione del super green pass. Nulla è ancora deciso, ma i tempi stringono e si va verso una cabina di regia, e un Consiglio dei ministri a seguire, che Palazzo Chigi spera di tenere già domani o al più tardi giovedì. L’obiettivo, riporta Adnkornos, è quello di tenere aperto il Paese ed evitare contraccolpi alla ripresa economica che finalmente muove passi decisi.


L’ipotesi sul tavolo è quella di rimodulare la durata del certificato e tutelare le cosiddette ‘due G’ ovvero guariti e vaccinati secondo la formula mutuata dalla Germania: un ‘super’ documento verde, quindi, che consenta solo a queste due categorie di accedere a cinema, teatri, palestre e altre attività ludiche finendo così per limitare gli irriducibili contrari al vaccino. Per Matteo Bassetti potrebbe non bastare.

matteo bassetti

Matteo Bassetti, no a chiusure per tutti

O meglio, spiega Matteo Bassetti: “Sarebbe stata efficace ma andava fatta 2-3 settimane fa per vederne i frutti, ora è anche tardi”. Diffidente contro le chiusure per tutti i cittadini. “Perché equivarrebbe a combattere una guerra con clava e pietra quando si hanno già a disposizione i carri armati”. È convinto della necessità di scindere tra la componente violenta dei no vax e quella che nutre dei dubbi.


green pass


“Queste ultime vanno convinte – spiega Matteo Bassetti -. Mentre le prime vanno colpite con la legge in quanto, in questo momento, stanno compiendo dei reati. Attualmente i non vaccinati sono 14 milioni, cifra di cui a mio parere non ci possiamo permettere di fare a meno. La quarta ondata è già iniziata con numeri importanti”.

coronavirus mascherine


Matteo Bassetti è stato nell’occhio del ciclone per la sua lite in diretta con Maria Giovanna Maglie a L’Aria Che Tira, durante la puntata di lunedì 22 novembre. Myrta Merlino parla di vaccini e lo scontro tra i due scaturisce quasi immediatamente. “Non si può parlare senza sapere”, tuona l’infettivologo del San Martino di Genova. Dura la replica della Maglie. “Continua a usare metodi terroristi e dire alla gente che non ci sono soluzioni alternative e che esistono solo vaccini”.