“Aiutateci, è scomparsa”. Ore di paura per Maria Letizia, 22 anni: l’appello della famiglia e la foto

Non si hanno notizie dalla serata di lunedì 30 agosto di Maria Letizia Del Dotto: si tratta di una ragazza di 22 anni i cui genitori hanno denunciato la scomparsa da Lucca. La famiglia ha lanciato l’allarme e ha allertato le forze dell’ordine. La prefettura ha attivato le ricerche della ragazza e ha reso note le caratteristiche fisiche della donna.

Ancora poche le informazioni diffuse sulla scomparsa di Maria Letizia che ha fatto perdere le sue tracce lunedì 30 agosto. Stando a quanto comunicato dalle forze dell’ordine che hanno raccolto i dati forniti dai famigliari, la 22enne al momento della scomparsa indossava un vestito verde lucido corto con sandali neri e una piccola borsa rosso bordeaux. Maria Letizia è alta 1,72 e ha i capelli biondi e gli occhi verde-azzurri.

maria letizia del dotto scomparsa lucca

Sono stati i familiari a dare l’allarme nella giornata di lunedì 30 agosto e a rivolgersi alle forze dell’ordine. Come spesso accade in questi casi, sono i primi momenti i più importanti per quanto riguarda le indagini ma soprattutto le ricerche di una persona scomparsa. Per questo motivo la Prefettura ha inviato chiunque avesse notizie della giovane a contattare il 112 o l’associazione Penelope Toscana.


Nei giorni scorsi si sono perse le tracce anche di un escursionista di 39 anni. Si tratta di Federico Lugato, originario di Mestre, ma residente a Milano. Partito in mattinata per percorrere il giro ad anello che parte da Pralongo a Forno di Zoldo, sale e Colcerver e arriva al Bivacco Baita Angelini, nel Gruppo Tamer- San Sebastiano, l’uomo era d’accordo con la moglie di tornare per l’ora di pranzo.

ricerche persone scomparse
ricerche persone scomparse

La donna, però, non lo ha visto rientrare e ha lanciato l’allarme. La signora ha spiegato che suo marito è molto allenato, esperto e conosce bene quei monti: da qui l’ipotesi che sia solo bloccato da qualche parte, in attesa di aiuto, e l’appello ai volontari affinché si uniscano alle ricerche. È stata aperta anche una raccolta fondi per finanziare pasti e pernottamenti dei volontari, per consulenze informatiche, legali e tecniche (unità cinofile, droni eccetera). Eventuali fondi in eccesso – spiegano gli amici della famiglia – verranno donati al Soccorso alpino. Sono anche state ampliate le zone di ricerca e l’elicottero dell’Air Service Center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, ha a lungo sorvolato luoghi considerati primari.

Pubblicato il alle ore 15:37 Ultima modifica il alle ore 15:37