“Ci hai spezzato il cuore”. Muore a 46 anni dopo un tremendo malore: sconvolto un paese

“Con il cuore a pezzi realizziamo a fatica che non si tratta di un incubo. Marei Nottarp cara, lasci un vuoto incolmabile e non riusciremo mai a dirti Addio perché resterai sempre nei nostri cuori. Continua a splendere più che mai e mi raccomando, metti in riga tutti anche lassù. Ti vogliamo bene”. E ancora: “La tua morte improvvisa ha lasciato nel nostri cuori un grande vuoto”.


“Grazie per tutto l’amore che ci hai donato. Splendida creatura. Per sempre”. “Marei Nottarp, persona d’oro scomparsa prematuramente. Tutto questo è ingiusto”. Tanti i messaggi di cordoglio arrivati dopo la notizia della scomparsa della donna, 46 anni, nella notte tra il 25 e 26 dicembre a Sorrento, in Campania. Una città che ora piange e non riesce a farsi una ragione di quanto successo per questa perdita arrivata troppo presto.

marei nottarp


Marei Nottarp era amatissima ed aveva molti amici, amici che sui social, in particolare su Facebook, non hanno fatto mistero del loro dolore per la scomparsa della 46enne sorrentina. Purtroppo, quella che sembra la causa della morte: un’aneurisma cerebrale, è un evento che lascia poche speranze di sopravvivenza. L’aneurisma cerebrale è una dilatazione di un’arteria cerebrale.


ambulanza


A causa di questa dilatazione, dovuta a un’anomala perdita o all’assenza della tonaca muscolare (uno dei 3 strati dell’arteria), la parete dell’arteria risulta più fragile e debole e, pertanto, vi è il rischio di rottura dell’aneurisma. Il sintomo più caratteristico di un aneurisma cerebrale, che si rompe, è la cefalea, o mal di testa.

pronto soccorso


Si tratta di un dolore che non passa certo inosservato, in quanto è contraddistinto da insorgenza improvvisa e notevole severità. Spesso, viene definito dall’individuo colpito come il mal di testa più forte mai patito in vita. Ovviamente, a scatenare la sopraccitata sintomatologia è l’emorragia cerebrale. Essa dura pochi secondi. Tuttavia, questo breve lasso di tempo è sufficiente, perché il sangue fuoriuscito inondi le aree cerebrali circostanti, comprimendole e causandone la morte.

Pubblicato il alle ore 20:32 Ultima modifica il alle ore 20:32