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marco manganotti morto a 51 anni

“Marco è morto”. L’addio a 51 anni. E dopo il decesso la denuncia della moglie: “Non è giusto”

  • Italia

Morte di Marco Manganotti, il retroscena. L’uomo di 51 anni ha chiuso per sempre i suoi occhi a causa di un grave tumore al colon. ma la storia del cuoco di Castagnaro, in provincia di Verona, non si ferma solo alla grave patologia. Nel corso della sua vita, Marco ha dovuto affrontare momenti molto difficili dovuti al suo sovrappeso.

Marco Manganotti morto a 51 anni. Il retroscena sulla morte del cuoco rivela alcuni momenti di vita molto difficili che Marco ha dovuto affrontare. Una realtà, quella dovuta al sovrappeso di quasi 180 chili, ha comportato inevitabilmente altre patologie di cui Marco era affetto, come il diabete ma anche l’ipertensione e l’insufficienza renale.

marco manganotti morto a 51 anni


Marco Manganotti morto a 51 anni. Le parole della compagna

Marco Manganotti, noto e stimato cuoco di Castagnaro, al suo fianco ha sempre avuto la compagna Nadia Gasparini che per Repubblica ha così raccontato: “Non abbiamo potuto scegliere la bara: quella adatta a contenere una salma così grande era di un solo tipo. Marco voleva essere inserito in un loculo accanto ai genitori ma anche questo non è stato possibile, per via delle misure standard dei loculi”.

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Nadia aggiunge: “Ci hanno detto che perfino la bocca del forno crematorio era troppo piccola e che non ci sarebbe entrato. Allora io dico: tutto questo non è ammissibile”. E sulla discriminazione: “Stiamo abbattendo le barriere di discriminazione di tanti gruppi di persone e non abbiamo alcun riguardo per i sovrappeso”.

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“L’amore che ho per lui è immenso. Non ti devi vergognare per il tuo peso, gliel’ho sempre detto. Certo non immaginavo che anche la morte ci avrebbe messi di fronte a questa diversità”, sottolinea Nadia: “Il mio compagno non è il primo a vivere tutto questo”. Poi la testimonianza di Luciano Taffo, titolare dell’impresa funebre: “Purtroppo in Italia riserviamo tutte le attenzioni sulla nascita ma la morte non viene considerata”.

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