A quasi vent’anni dal delitto di Chiara Poggi, continuano ad emergere nuovi dettagli legati alle indagini e alle testimonianze raccolte nel corso degli anni. Nelle ultime ore sono tornate al centro dell’attenzione alcune dichiarazioni di Alberto Stasi, che ha ripercorso diversi momenti della sua relazione con la giovane di Garlasco, soffermandosi su aspetti che ancora oggi alimentano interrogativi e discussioni.
Tra i passaggi più significativi c’è quello relativo ai presunti video intimi che sarebbero circolati dopo l’omicidio. Stasi ha spiegato di non essere mai stato a conoscenza dell’esistenza di quel materiale e di aver appreso solo successivamente le indiscrezioni che lo riguardavano. Un tema che, negli anni, è tornato più volte nel dibattito mediatico e investigativo legato al caso.

Garlasco, Stasi parla dei video intimi
L’ex fidanzato di Chiara ha poi raccontato un episodio che coinvolgerebbe Marco Poggi, fratello della vittima. Secondo il suo racconto, prima ancora del suo fermo, Marco gli avrebbe chiesto se fosse vero che esistevano video sessuali tra lui e Chiara. Una domanda che, stando alla versione di Stasi, potrebbe essere nata semplicemente da alcune voci che già circolavano in quel periodo. Un dettaglio che oggi viene riletto alla luce delle nuove attenzioni investigative sul caso.
Un altro capitolo delle sue dichiarazioni riguarda il periodo trascorso a Londra per motivi di studio. Stasi ha ricordato la visita ricevuta da Chiara nella capitale britannica, sottolineando come durante quei giorni la ragazza non gli avesse mai confidato particolari preoccupazioni o problemi personali. Un ricordo che contribuisce a delineare l’immagine di una relazione che, almeno all’apparenza, procedeva senza particolari tensioni.

Nel ricostruire gli ultimi momenti trascorsi insieme, Stasi è tornato anche sulla sera precedente all’omicidio. Ha raccontato che durante la cena si era assentato per andare in bagno e che anche Chiara, poco dopo, si era allontanata per lavarsi le mani. Un dettaglio apparentemente marginale, ma che rientra nel lungo elenco di circostanze analizzate nel corso degli anni dagli investigatori.
Parallelamente, a riaccendere il dibattito sono state anche le parole di Elisabetta Ligabò, madre di Alberto Stasi, rilasciate a Repubblica. Commentando la nuova inchiesta che coinvolge Andrea Sempio, la donna ha dichiarato: “elementi forti. Sì, a questo punto, certo che ci credo. Spero fin dal 2007. Non potevo accettare quello che stava succedendo ad Alberto. L’ho sempre detto: se solo avessimo avuto, sia io sia mio marito, il minimo sospetto che fosse stato lui, io personalmente lo avrei preso e portato dai carabinieri. Certo, dopo la condanna del 2014 la fiducia nella giustizia è venuta a traballare. Ma questa Procura ha lavorato in modo eccellente”.
Nel corso dell’intervista, la madre di Stasi ha voluto ricordare anche Chiara Poggi, descrivendola con parole cariche di affetto. “Veniva a casa nostra, anche se non spessissimo. E poi in quella al mare, quando andavano insieme. Erano due ragazzi stupendi. Mi rimane il suo sorriso: sorrideva sempre. Ricordo l’ultima volta che venne a bussare, nel luglio 2007, quando Alberto era già partito per Londra e Chiara venne a prendere dei vestiti da portar su. Aveva una gonnellina rossa e una maglietta bianca. Sorridente, felice di andare a trovare Alberto. Comunque Chiara è sempre nei miei pensieri e nelle mie preghiere. E so che lei da lassù ci sta proteggendo”.

Parole che mostrano come il ricordo della giovane vittima continui a essere vivo anche nelle persone che l’hanno conosciuta da vicino. Un aspetto che emerge spesso nelle testimonianze raccolte in questi anni e che accompagna inevitabilmente ogni nuovo sviluppo dell’inchiesta.
Infine, Elisabetta Ligabò si è soffermata sull’ipotesi che il responsabile dell’omicidio possa essere rimasto libero per tutti questi anni. Una prospettiva che continua a pesare sulle famiglie coinvolte e sull’intera vicenda giudiziaria. “Mi auguro che lo abbia vissuto male, e io non sono abituata ad augurare il male a nessuno. Ma mi auguro non li abbia passati bene, se ha una coscienza. Speranza che parli? Non so. E per il resto non saprei cosa dirgli”.
Mentre le nuove indagini proseguono e l’attenzione resta concentrata sugli sviluppi investigativi, il caso di Garlasco continua a dividere l’opinione pubblica. Le dichiarazioni di Stasi e quelle della madre riportano al centro una vicenda che, a distanza di quasi vent’anni, sembra ancora lontana dall’aver scritto la sua parola definitiva.


