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Maltempo Italia: inondazioni e frane. Nubifragi, strade allagate, danni e enormi disagi

Continua l’allerta meteo in Italia. Dopo il nubifragio che ha colpito la città di Palermo e altre cittadine siciliane nella giornata di lunedì 19 luglio inondazioni e disagi stanno interessando la Puglia e il Molise. In particolare c’è allerta meteo arancione sul Gargano, sulle Isole Tremiti, sul Tavoliere e nelle zone limitrofe. Già nel week end su questi territori si erano abbattute violente piogge che purtroppo hanno ripreso nella mattinata su Puglia, Molise, ancora Sicilia e anche in parte dell’Abruzzo.

Si parla della peggiore estate del decennio in quanto a eventi climatici estremi e si registrano danni ingenti soprattutto nel settore dell’agricoltura. In diversi comuni del Molise la situazione è grave dopo i nubifragi di questi giorni. In provincia di Campobasso, a San Giovanni in Galdo, un fulmine ha colpito del paese danneggiandolo. A Petacciato, invece, si sono verificati smottamenti e allagamenti. Proprio qui il sindaco ha chiesto a Regione e Protezione Civile lo stato di emergenza.

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“In 75 minuti – ha spiegato il primo cittadino di Petacciato – è caduta la stessa quantità di pioggia che è venuta giù nei primi tre mesi di quest’anno”. Ingenti danni al cimitero, praticamente semidistrutto. Un violento temporale ha inoltre colpito il Gargano, nella notte tra domenica e lunedì e in mattinata, con allagamenti e frane in particolare a San Marco in Lamis (Foggia). Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco per liberare box, scantinati e strade allagate. Fortunatamente non ci sono feriti.


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Con 517 eventi estremi tra nubifragi, trombe d’aria, alluvioni, grandinate e ondate di calore questa è la peggiore estate del decennio, con numeri più che triplicati secondo Coldiretti. All’agricoltura nazionale sono costati oltre 14 miliardi di euro tra perdite della produzione agricola e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne. Dopo un mese di giugno che – dice sempre Coldiretti – si classifica come il secondo più caldo mai registrato con una temperatura superiore di 1,5 gradi alla media storica sulla base dei dati Copernicus, si conferma la tendenza al surriscaldamento in Europa.

Ora il vortice ciclonico che ha seminato tempeste si appresta ad abbandonare l’Italia, ma nella giornata di lunedì 19 luglio interesserà ancora alcune regioni, specialmente quelle adriatiche centrali e quelle del sud. Poi toccherà all’anticiclone africano portare l’alta pressione sub-tropicale con tempo che per il resto della settimana si manterrà soleggiato e temperature molto calde. Punte di 34-36 gradi sono previste in Sardegna, Lazio, Toscana, Emilia e Lombardia, qualche grado in meno nel resto d’Italia.

Pubblicato il alle ore 17:30 Ultima modifica il alle ore 11:31