Lutto nella politica italiana, perde la vita per un’assurda fatalità. Noto per le posizioni forti spesso al centro di polemiche

 

L’europarlamentare della Lega Nord Gianluca Buonanno, 50 anni, è morto questo pomeriggio in un incidente stradale sulla Pedemontana a Gorla Maggiore (Varese). Secondo le ricostruzioni fino ad ora effettuate, attorno alle 17 la macchina con a bordo Buonanno e la moglie avrebbe tamponato una seconda vettura con tre persone, che era ferma a causa di un guasto. L’esponente leghista lascia due figli.
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Buonanno ha iniziato a fare politica in An, poi il passaggio al Carroccio. Era stato sindaco anche a Serravalle e Varallo, ora lo era a Borgosesia, in provincia di Novara. Solo pochi giorni fa era stato a Milano alla manifestazione nazionale del partito. Incarnava l’immagine più “ruspante” e insieme politicamente scorretta della Lega Nord. Molto spesso aveva fatto parlare di sé per via di alcune sue sparate, ricevendo in tempi recenti alcune tirate di orecchie da parte di Matteo Salvini, non contento del protagonismo spesso controproducente del collega. Come quando si è presentato in televisione, durante una trasmissione, con una pistola: era il suo modo per parlare di sicurezza e legittima difesa.
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Una volta entrato alla Camera, Buonanno si era dipinto la faccia di nero dicendo che “anche noi vogliamo gli aiuti che si danno a chi arriva agli ultimi minuti”, riferendosi ai soldi stanziati dal Governo per i profughi. Da ricordare anche la spigola che teneva in mano e che gli valse l’espulsione del grillino Luigi Di Maio che presiedeva i lavori in aula. Poi le manette, le provocazioni, le urla sguaiate: quasi un marchio di fabbrica.
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Eletto a Bruxelles, stessa solfa. Lì ha portato la carta igienica, una fettina di carne, un burqa, le uova e si è persino messo a mangiare una banana dicendo: “La banana non deve mangiarla il bambino. Il bambino la mangia in Africa, in Sudamerica. In Europa ai bambini diamogli i frutti del territorio”. O come quella volta in cui se la prese con gli zingari in plenaria, scandalizzando mezzo emiciclo: “La maggior parte di loro ruba dappertutto: sono portati a rubare, a utilizzare i bambini per mandarli a rubare. Se il 2 agosto è la giornata dei rom e degli zingari allora dedichiamo gli altri 364 giorni dell’anno a quelli che sono stati derubati”. Sempre poco tempo fa, invece, diede del “figlio di puttana” (“è brutto da dire ma è così”, disse alla Zanzara su Radio 24) a Tobia Antonio, il bambino di Nichi Vendola.
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Questo il primo commento di Salvini su Facebook: “Buon viaggio a una persona leale, coraggiosa, concreta, onesta, generosa, sempre fra la sua gente da sindaco e parlamentare. Un pensiero ai suoi famigliari e alla gente della sua valle. Un impegno: non molleremo mai, anche per te”. E il presidente della Regione Lombardia, Bobo Maroni: “Provo un dolore immenso”.

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Pubblicato il alle ore 18:19 Ultima modifica il alle ore 11:50