Lutto nel giornalismo italiano. Durante le riprese cade in un dirupo e muore: “Ci mancherà tanto”

Il mondo del giornalismo italiano è in lutto. Una tragedia ha infatti colpito l’Ordine. Tutti sono rimasti scioccati dalla notizia, anche perché il suo decesso è avvenuto in modo improvviso e drammatico. Mentre era intento a svolgere il suo lavoro è infatti precipitato, per cause in corso di accertamento, all’interno di un dirupo e per lui non c’è stato nulla da fare. Alcuni colleghi che erano con lui hanno raccontato quegli attimi fatali, infatti sembra proprio che tutto sia successo da un momento all’altro.

Immediatamente sono stati allertati i soccorsi, giunti tempestivamente sul posto, ma per l’uomo non è stato possibile fare altro se non constatare la sua morte. La caduta nel vuoto non gli ha lasciato alcuno scampo, infatti è deceduto sul colpo. Sul luogo si sono recati i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e anche l’elisoccorso. Lui era considerata una persona che amava tantissimo la sua professione ed è passato a miglior vita, proprio mentre faceva quello che più desiderava. (Continua dopo la foto)


A morire a 55 anni è stato Michele Porcelli, regista e operatore di ripresa di LaC Tv. La morte lo ha raggiunto a Buonvicino, un comune calabrese in provincia di Cosenza. Stava effettuando alcune riprese per una puntata riguardante una strage familiare, verificatasi 25 anni fa. Il network LaC Tv lo ha ricordato così: “Forse possono essere considerate poche le immagini televisive che possiamo mostrarvi con Michele Porcelli dentro. Poche riprese è un po’ il destino di tutti gli operatori”. (Continua dopo la foto)

LaC Tv ha proseguito così nell’omaggio a Michele Porcelli: “Lo vediamo anche ora che non c’è più imbracciare la macchina, scegliere cosa inquadrare e fissare: Michele era soprattutto un giornalista, infatti viene spesso definito riduttivamente un tecnico. Lui capiva le notizie e le braccava con le sue immagini. Lascia un vuoto enorme per noi, immenso per tutta la televisione calabrese, che aveva contribuito a migliorare con il suo lavoro. Aveva anche una dote umana che già ci manca: la generosità”. (Continua dopo la foto)

Il network tv ha concluso, scrivendo: “Tutto quello che ci ha suggerito, tutto quello che ha visto per noi e con noi, non scompare con lui, lo continuerete a vedere. Sarà dentro, come un amico e un collega, un fratello morto nell’esercizio del suo e del nostro dovere. Ai suoi familiari, a suo zio il collega Lullo Sergi, le nostre condoglianze e quelle del nostro network, del nostro direttore, di tutti. Ciao Michele”.

Sport italiano in lutto, addio alla leggenda della pallavolo. 52 anni, 5 mesi fa la scoperta della malattia