“Quel macchinario…”. Morte Luana D’Orazio, spunta un audio della ragazza. Le parole prima della tregedia

Proseguono le indagini sulla morte di Luana D’Orazio, l’operaia di 22 anni inghiottita da un macchinario tessile lunedì 3 maggio in un’azienda di Montemurlo, in provincia di Prato. Sarebbe morta sul colpo per gravissime fratture toracico-polmonari: questa è la causa della morte secondo le prime indiscrezioni che arrivano dall’autopsia che è stata eseguita all’ospedale di Pistoia. Ad effettuare l’esame il medico legale Luciana Sonnellini, incaricato dalla Procura di Prato coordinata da Giuseppe Nicolosi.

Presenti all’esame autoptico anche i periti di parte. Sempre sul fronte delle indagini sono iniziati gli accertamenti sulla saracinesca di protezione del macchinario rimasta inspiegabilmente alzata e sulle cellule fotoelettriche che non hanno funzionato. Nel frattempo è spuntato un audio inviato dalla ragazza a uno degli affetti più cari.

Un macchinario “che si ferma e ci mette più di tutti gli altri perché è mezzo tronco” (“mezzo rotto”, ndr). Una lite “con lui”, presumibilmente il marito della titolare dell’Orditura, che “se ne lava le mani” e lascia a lungo i dipendenti lavorare dopo aver impartito gli ordini. Questo è il testo del messaggio che ha inviato Luana D’Orazio: va detto che, come scrive il Corriere della Sera edizione di Firenze, l’audio non è al vaglio è nel fascicolo dei magistrati che indagano sul caso, ma non è detto che nei prossimi giorni gli investigatori non vogliano acquisirlo per comprendere quali fossero le pratiche all’interno dell’Orditura Luana di Montemurlo, guidata da Luana Coppini, l’indagata principale per omicidio colposo.


luana d'orazio audio

Il messaggio rivela però che a impartire ordini e organizzare il lavoro sarebbe un’altra persona, un uomo, con tutta probabilità lo stesso che nei giorni della tragedia ha mostrato il suo volto a difesa dell’azienda di fronte ai cronisti: Daniele Faggi. Intanto i periti della procura stanno ultimando le verifiche “avvalendosi della collaborazione di tecnici della casa produttrice tedesca del macchinario”.

luana d'orazio audio
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Sempre il Corriere della Sera riporta che per i magistrati i primi rilievi confermano “il quadro indiziario della rimozione delle cautele antinfortunistiche” dall’orditoio, ma per comprendere in quale fase della lavorazione sia avvenuto l’incidente è necessario decriptare la scatola nera e stimare così la velocità a cui stava girando il subbio, il cilindro rotante che avvolge il filo. Si terrà nei prossimi giornil’interrogatorio di uno dei due attuali indagati, quello con una posizione apparentemente più defilata, il manutentore dei macchinari.

Pubblicato il alle ore 13:00 Ultima modifica il alle ore 13:04