“Lo hanno preso a calci mentre era a terra. Animali!”. Pestato a sangue all’uscita di una discoteca per motivi ancora da precisare ora Stefano, 33 anni, è steso in un letto d’ospedale

 

“Lo hanno preso a calci e pugni, rompendogli costole e mandibola. Ora mio figlio è in coma e rischia la vita”. E’ l’appello della mamma di Stefano un ragazzo di 33 anni è finito in coma dopo essere stato aggredito e picchiato fuori dalla discoteca a Roma, in via delle Tre Fontane, nel cuore della movida estiva dell’Eur.

Un pestaggio brutale, con una dinamica tutta da chiarire.


(continua dopo la foto)

All’arrivo dei soccorsi le condizioni del ragazzo sono sembrate subito gravi e ora lotta per sopravvivere in un letto del reparto di rianimazione dell’ospedale Vannini, poco distante da dove è avvenuta l’aggressione. Un’aggressione senza testimoni, con gli inquirenti che, pare, fatichino a trovare testimoni, gli stessi testimoni chela sorella Elisa ha condiviso su Facebook, nella speranza che si facciano vivi. Non una storia nuova purtroppo.

Pochi mesi fa una caso analogo accadde a Brescia, all’uscita del locale Latte Più, quando un acceso diverbio degenerò in rissa. Ad avere la peggio in quell’occasione fu un ragazzo di 29 anni, ricoverato in ospedale nel reparto di Rianimazione alla Poliambulanza. Una zuffa scoppiata per futili motivi. Come troppo spesso accade, purtroppo: uno contro uno, faccia a faccia. Dalle parole alle mani: l’aggressore sarebbe letteralmente saltato addosso alla vittima, colpendolo con calci e pugni. Scene indegne di una società civilmente evoluta. La speranza ora è che la polizia riesca a mettere le mani sui responsabili e, soprattutto, il ragazzo si rimetta quanto prima.

“Buttato a terra e picchiato”. Paura per lo storico inviato delle Iene. Una brutta aggressione durante un servizio. Tutti indignati perché sono stati proprio loro…

Pubblicato il alle ore 11:35 Ultima modifica il alle ore 11:32