La strage di Crans-Montana resta una delle tragedie più dolorose degli ultimi mesi. L’incendio scoppiato durante la notte di Capodanno nella località svizzera ha provocato vittime e numerosi feriti, molti dei quali giovanissimi. Il rogo, che ha coinvolto un gruppo di studenti italiani in vacanza, ha sconvolto famiglie e comunità intere, lasciando dietro di sé un bilancio pesantissimo e una lunga scia di dolore.
Nei giorni successivi alla tragedia, la vicenda ha occupato a lungo le cronache italiane. Tra funerali, testimonianze e messaggi di vicinanza, sono stati tanti i momenti di commozione collettiva. Alcuni dei ragazzi rimasti coinvolti nell’incendio sono stati ricoverati in diversi ospedali, tra cui il reparto grandi ustionati del Niguarda di Milano, dove hanno iniziato un lungo percorso di cure e riabilitazione.

Achille Lauro al Niguarda di Milano
In questo clima di grande partecipazione emotiva si è inserito anche il gesto di Achille Lauro, che durante il Festival di Sanremo ha scelto di dedicare un momento speciale alle vittime della tragedia. Sul palco dell’Ariston il cantante ha interpretato “Perdutamente”, trasformando la sua esibizione in un tributo carico di significato e di rispetto verso i giovani che hanno perso la vita.

Il brano, in particolare, era molto amato da Achille Barosi, uno degli studenti milanesi morti nella tragedia. Proprio quella canzone è stata scelta dalla madre del ragazzo per accompagnare la salma all’uscita dalla basilica di Sant’Ambrogio, al termine dei funerali celebrati il 7 gennaio, un momento che ha profondamente colpito l’opinione pubblica.

Da quel palco televisivo il gesto di Achille Lauro non è rimasto soltanto simbolico. Domenica pomeriggio l’artista ha deciso di compiere un ulteriore passo, recandosi di persona all’ospedale Niguarda di Milano per incontrare i ragazzi rimasti feriti nell’incendio di Crans-Montana. Alcuni di loro si trovano ancora ricoverati nel reparto Grandi ustionati, mentre altri sono già stati dimessi ma continuano il percorso di recupero.
Durante la visita il cantante ha potuto incontrare non solo i pazienti ancora ricoverati, ma anche alcuni dei ragazzi già tornati a casa e i familiari delle vittime. Un pomeriggio carico di emozioni, fatto di parole semplici, abbracci e momenti di condivisione con chi sta affrontando le conseguenze di quella notte drammatica.
A raccontare il significato dell’incontro è stato anche Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Regione Lombardia, che ha partecipato alla visita. Sui social ha scritto: “Il mio ringraziamento va a un cantante, ma soprattutto a un ragazzo davvero speciale”. Parole che sottolineano come il gesto dell’artista sia stato percepito come qualcosa che va oltre la semplice presenza di un volto noto.
Lo stesso Bertolaso ha aggiunto: “Lauro con la sua disponibilità e dolcezza ha saputo portare un po’ di gioia nel cuore di quei ragazzi che tanto hanno sofferto”. L’organizzazione del pomeriggio è stata facilitata anche dal conduttore del Festival di Sanremo, Carlo Conti, che ha contribuito a rendere possibile l’incontro tra l’artista e i giovani coinvolti nella tragedia. Un momento semplice ma profondamente significativo, che ha unito musica, solidarietà e memoria.


