“Ci lascia un mito”. Musica in lutto, da Carlo Conti a Jovanotti e Simona Ventura: un dolore che lascia il segno

“Strappato dai propri affetti familiari, a causa di breve ed improvvisa malattia non collegata alla recente epidemia, è venuto a mancare in data odierna alle ore 12.00. Ne danno notizia la moglie, il figlio, i cognati e i nipoti tutti”. Questo il testo apparso sulla pagina sua Facebook. Un dolore che ha tagliato le gambe perché lui, per molti, era un mito.

Un messaggio lo ha voluto lasciare Linus, direttore di Radio Deejay, che ha pubblicato una foto su Instagram: “Fu il primo ad essere così famoso da fare le serate col nome sui manifesti”. E insieme a lui Claudio Cecchetto, Jovanotti e Carlo Conti, che lo ha ricordato così su Instagram: “Oggi se n’è andato un altro pezzo di storia delle radio e delle discoteche . Ciao , grande dj full time”. “Siamo increduli – si legge sulla pagina Facebook di Radio Mitology – non riusciamo a crederci, oggi ci ha lasciato un Amico, e uno di noi, che ha fatto la storia Buon e fai ballare gli angeli come solo tu sai fare Dj Full Time “. Continua dopo la foto


Poi, dalle voce dei famosi, il ricordo passa alla sua gente. “Non avevo ancora 18 anni ma, con le mie amiche, trascorrevo tutte le domeniche pomeriggio al Green Ship. Da allora ho continuato a ballare la tua musica magica che mi ha accompagnata fino ad oggi. Ogni volta era come tornare indietro nel tempo, alla gioventù! Grazie per la spensieratezza ed il divertimento che mi hai regalato, ci mancherai! ”. Continua dopo la foto

E ancora: “Ho ancora una tua musicassetta di una serata alla Bussola di Porto Azzurro, dovrebbe essere il 1982. Mad desire, Comanchero, Nik Kershaw, Howard Jones, Talk Talk e altri mille capolavori mixati dalle tue mani e accarezzati dalla tua voce. Quando una persona muore, si dice sempre che non verra’ mai dimenticata, ma stavolta e’ la pura verita’”. Continua dopo la foto

 

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E conclude: “Sei stato un grande della mia adolescenza e hai avuto anche troppo poco successo rispetto a quanto ne avresti meritato, eri e rimani un vero artista. Un abbraccio alla famiglia”. Non era solo un punto di riferimento per il popolo della notte. Lo era per tanti deejay che lo avevano preso come modello. Riccardo Cioni aveva 66 anni. A dicembre aveva contratto il Covid, poi era uscito, sembrava che il peggio fosse alle spalle. Poi la tragedia.

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Pubblicato il alle ore 19:48 Ultima modifica il alle ore 19:52