Contro l’utero in affitto: la donna non è una cosa

In Francia è polemica sull’utero in affitto. Migliaia di firme sotto una lettera-appello a François Hollande pubblicata fa dal quotidiano di sinistra Libération. La lettera ricorda al presidente della République l’impegno a opporsi all’autorizzazione per legge dell’utero in affitto: “Il contratto di maternità surrogata – dice l’appello – è contrario al principio di rispetto della persona, tanto della donna che porta in grembo il bambino commissionato, quanto del bambino oggetto di  contratto e commissionato da una o due persone, che si sviluppa nel grembo della ‘portatrice’ per poi essere consegnato. Gli esseri umani non sono cose, e confidiamo nel vostro impegno a vigilare, in quanto presidente della Repubblica, su questo valore fondamentale della nostra società”. E’ successo che il 26 giugno la Corte europea dei diritti dell’uomo ha sanzionato la Francia perché esclude dal proprio diritto “una tale transazione sulla donna e sul bambino”, in quanto non riconosce i figli di coppie francesi nati all’estero con utero in affitto. Seguire la prescrizione della Corte europea significherebbe però avallare quella compravendita ai danni di persone, e i firmatari dell’appello chiedono che Hollande si “opponga pubblicamente al riconoscimento per legge dei contratti di utero in affitto”.