Laura Ziliani, spuntano nuovi complici nell’omicidio della ex vigilessa. Cosa è stato scoperto

Continuano a ritmo serrato le indagini intorno alla morte di Laura Ziliani dopo che, nei giorni scorsi, erano scattate le manette per due delle sue tre figlie, Paola e Sara Zani, e il fidanzato della primogenita Mirto Milani. Finora quello che è certo è che Laura Ziliani sia stata stordita con un composto di benzodiazepine – trovato nel suo corpo dagli esperti di Medicina legale – che ha compromesso la sua capacità di difesa, secondo l’ipotesi accusatoria, ma su come sia stata uccisa manca la certezza assoluta.


Si fa strada l’ipotesi che Laura Ziliani possa essere stata soffocata, forse con un cuscino, data l’assenza di segni sul collo o altre ferite visibili, ma bisognerà ancora attendere: “Medicina legale sta ancora lavorando”, spiega una fonte all’Adnkronos. Accertamenti che dovranno far luce oltre che sulle cause del decesso anche nel ricostruire dove la donna, uccisa l’8 maggio, sia stata poi ‘nascosta’ fino al ritrovamento vicino al fiume Oglio avvenuto l’8 agosto.

Laura Ziliani

Laura Ziliani, i punti oscuri della vicenda

E spunta anche un altro elemento. Il dubbio è che potrebbe esserci il coinvolgimento di qualche complice. Qualcuno che possa avere dato una mano nell’occultamento del cadavere di Laura Ziliani. È la versione che riporta il Giorno. Gli investigatori sono certi che il corpo sia stato tenuto “in un luogo più asciutto, sempre all’aperto ma più riparato” e che le forti piogge di inizio agosto lo abbiano trascinato verso la riva, in una zona già battuta dalle ricerche iniziali di soccorritori e volontari.


Laura Ziliani


Resta quindi da stabilire anche in che modo i tre arrestati abbiano trasportato il corpo senza vita di Laura Ziliani dalla casa di Temù – dove per l’accusa è stata uccisa – alla zona boschiva. Domande alle quali potrebbero rispondere i tre in carcere – finora sono rimasti in silenzio – che martedì saranno interrogati per la prima volta dal gip di Brescia Alessandra Sabatucci.

Laura Ziliani


Il pm Caty Bressanelli e i carabinieri sono in attesa delle conclusioni della consulenza del medico legale Andrea Verzeletti sul corpo di Laura Ziliani, che non ha trovato segni di violenza, né di malori, ma ha isolato nella vittima tracce significative del farmaco, assunto “in quantità tali da non aver avuto un ruolo diretto nella morte ma idonee a compromettere le capacità di difesa”, si legge nell’ordinanza

Pubblicato il alle ore 15:31 Ultima modifica il alle ore 15:31