Scomparsa di Laura Ziliani, dopo le 2 figlie spunta un nuovo indagato

Nei giorni scorsi la Procura di Brescia aveva iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio due delle tre figlie di Laura Ziliani. Secondo il Giornale di Brescia, che ne aveva dato otizia, sarebbero state alcune incongruenze nel racconto di due figlie – la maggiore e la minore – a far scattare l’iscrizione nel registro degli indagati delle due ragazze e il sequestro dell’abitazione di Temù dove la donna si trasferiva non appena poteva.


La terza figlia della donna è affetta da una grave forma di autismo. Laura Ziliani era vedova dal 2012 quando il marito morì travolto da una valanga. Molto conosciuta in paese, aveva lavorato tanti anni a Temù come agente di Polizia Locale. Dopo essere rimasta sola aveva lasciato la montagna per trasferirsi a Brescia dove, come detto in apertura, lavorava alle dipendenze del Comune di Roncadelle. Per Laura Ziliani però la montagna era rimasto un richiamo troppo forte. Nonostante il dramma del marito non aveva mai abbandonato la sua grande passione.

Laura Ziliani


Una passione che inseguiva anche quella mattina dell’8 maggio. Il giorno della sua scomparsa che oggi si tinge ancora di più di giallo. Sì perché oltre a due delle tre figlie della donna, ora nel registro degli indagati è stato iscritto anche il compagno di una delle due. Si indaga per omicidio volontario e occultamento di cadavere. La figlia maggiore di Laura Ziliani ha 27 anni e ad essere coinvolto nel caso sarebbe proprio il suo fidanzato insieme alla sorella più piccola che ha appena 19 anni.


Laura Ziliani


Teatro della storia il paesino di Tamù, in Valcamonica. A dare l’allarme erano state le tre figlie di Laura Ziliani qualche ora dopo che la madre era uscita di casa per andare a fare una passeggiata sui sentieri vicino a casa. Le ricerche erano apparse fin da subito complite soprattutto perché Laura Ziliani era usciti di casa senza il telefono cellulare.

Laura Ziliani


Oltre a Temù la squadra di soccorso si erano concentrate anche nella zona di Gario dove avrebbe incrociato una ragazza lungo il sentiero. Fino poi arrivare a Villa Dalegno. Le prime ipotesi portavano a pensare che Laura Ziliani possa fosse caduta durante l’escursione. Ipotesi giudicata fumosa da tanti visto che, a quanto si apprende, la donna era esperta e appassionata di montagna, abituata ad uscire a fare lunghe camminate. Per settimane le ricerche erano andate avanti poi, pochi giorni fa, erano state interrotte.

Pubblicato il alle ore 17:44 Ultima modifica il alle ore 17:45