“Ecco come è morta”. Giallo di Bolzano, cosa ha rivelato l’autopsia sul corpo di Laura Perselli

Niente da fare per la maxi ricerca sull’Adige iniziata questa mattina per trovare la salma di Peter Neumair, scomparso dal 4 gennaio insieme alla sua compagna Laura Perselli che sarebbe morta per strangolamento. Così emerge da indiscrezioni sull’autopsia effettuata, su incarico della procura, dal medico legale Dario Ragniero e, per la difesa, dall’anatompatologo bolzanino Eduard Egarter Vigl. Tre cani molecolari della polizia tedesca specializzati nella ricerca di cadaveri in acqua hanno fiutato qualcosa nei pressi di Laghetti, dove lo sabato scorso era stato ritrovato il corpo di Laura Perselli.

Come sapete, le ricerche dei sommozzatori, però, non hanno dato riscontro. Alla ricerca hanno partecipato anche centinaia di persone lungo le rive, con altri cani molecolari dei carabinieri di Bologna, della Guardia di Finanza e dal Canton Ticino, Svizzera, dell’associazione Detection Dogs Ticino. La Guardia di finanza e i carabinieri hanno messo a disposizione un elicottero ciascuno, mentre i vigili del fuoco hanno partecipato con diversi droni. Sarà stabilito nei prossimi giorni se proseguire con la ricerca. (Continua a leggere dopo la foto)


Naturalmente resterà sempre monitorata la diga di Mori a 90 km dal ponte Ischia-Frizzi, sul quale erano state trovate tracce di sangue compatibili con quello di Peter Neumair. (Continua a leggere dopo la foto)

Con Benno Neumair, 30 anni, figlio della coppia scomparsa che resta in carcere accusato di duplice omicidio ed occultamento dei cadaveri dei genitori, la Procura della Repubblica ha definito i criteri d’urgenza sui reperti trovati e rilevati nell’appartamento di Peter Neumair e Laura Perselli al civico 22 di via Castel Flavon a Bolzano ma anche nel vicino giardino della villetta e sull’autovettura Volvo usata anche dal figlio Benno. (Continua a leggere dopo la foto)

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I dati dovrebbero essere esposti da Emiliano Giardina, perito incaricato dal giudice nella giornata di giovedì 8 aprile mentre altri reperti – quali la goccia di sangue ritrovata sul ponte Ischia Frizzi sul fiume Adige dove gli inquirenti presumono siano stati gettati i corpi – dovrebbero essere pronti entro fine aprile.

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