Dopo alcuni giorni di tregua, l’estate è pronta a tornare a mostrare il suo volto più estremo. Le condizioni meteo sono infatti destinate a cambiare rapidamente con l’espansione di un vasto anticiclone subtropicale che, partendo dal Nord Africa, raggiungerà il Mediterraneo centrale e investirà in pieno anche l’Italia. Gli esperti parlano di una nuova e intensa fase di caldo che potrebbe trasformarsi nella più severa dell’intera stagione estiva, con temperature eccezionali e un clima sempre più afoso.
Le ultime precipitazioni interesseranno soltanto le regioni meridionali nella giornata di martedì, dopodiché il sole tornerà a dominare praticamente ovunque. L’unica eccezione sarà rappresentata da qualche temporale di calore lungo i rilievi alpini nei primi giorni di agosto, mentre sul resto della Penisola il tempo resterà stabile. A partire da oggi inizierà così la quarta ondata di calore dell’estate, alimentata dall’afflusso di masse d’aria subtropicali che faranno nuovamente impennare i valori termici oltre i 35 gradi.

Meteo Italia, torna il caldo: le città da bollino rosso
Le proiezioni indicano un’anomalia termica particolarmente marcata. L’aria calda in arrivo potrà infatti far registrare temperature comprese tra gli 8 e i 12 gradi oltre le medie climatiche del periodo. In un primo momento saranno soprattutto le regioni del Centro-Nord a fare i conti con il caldo intenso, mentre tra il 6 e il 7 agosto anche il Sud verrà raggiunto dall’ondata. Oltre alle temperature elevate, aumenterà sensibilmente anche l’umidità, rendendo il clima ancora più pesante e accentuando la sensazione di afa, con scenari che ricordano quelli della storica estate del 2003.
Il periodo più critico dovrebbe concentrarsi tra giovedì 30 luglio e domenica 2 agosto. In pianura le massime potrebbero avvicinarsi ai 40 gradi e, secondo le attuali tendenze, questa situazione potrebbe protrarsi almeno fino ai primi dieci giorni di agosto. Il caldo soffocante e le notti sempre più tropicali destano preoccupazione soprattutto per le persone più vulnerabili, tanto che i pronto soccorso si preparano a un possibile incremento degli accessi legati alle alte temperature.

Già da mercoledì il Centro-Nord sperimenterà un deciso aumento del caldo accompagnato da un progressivo incremento dell’umidità. Entro la metà della settimana si prevedono valori di 36-38 gradi in Val Padana, nelle aree interne della Sardegna e lungo le zone tirreniche, mentre Puglia, Metapontino e Calabria potranno raggiungere i 34-36 gradi. Nel fine settimana le prime punte di 39-40 gradi potrebbero interessare la Pianura Padana e le aree interne di Toscana e Umbria.
L’inizio di agosto potrebbe rappresentare il momento più difficile dell’intera ondata di calore. I modelli meteorologici ipotizzano temperature comprese tra i 39 e i 41 gradi in gran parte della Val Padana e localmente anche nelle pianure interne di Sardegna, Toscana, Umbria e Lazio. Valori compresi tra 36 e 38 gradi sono invece attesi nelle aree interne della Campania e della Puglia. Al momento si tratta di una tendenza che richiederà ulteriori conferme, ma le elaborazioni più recenti indicano un possibile graduale attenuarsi del caldo durante il primo fine settimana di agosto al Nord e, successivamente, anche sul Centro-Sud.

A rendere ancora più pesante la situazione saranno le temperature notturne. Le cosiddette notti tropicali impediranno un reale raffrescamento, con minime che in molte città potrebbero restare ben oltre i 25 gradi. A Milano si rischiano valori di 27-28 gradi anche nelle ore più fresche della notte, mentre Bologna e Roma potrebbero fermarsi a 26-27 gradi. Torino e Firenze dovrebbero registrare minime comprese tra 25 e 26 gradi. Nelle grandi aree urbane, dopo le 21 o le 22, il termometro potrebbe ancora segnare circa 30 gradi, aumentando notevolmente il disagio fisico.
Intanto cresce anche il numero delle città interessate dalle allerte per il caldo diffuse dal ministero della Salute. Dopo la breve pausa dei giorni scorsi, i bollini gialli sono raddoppiati arrivando a 20 e coinvolgono Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Roma, Torino, Trieste e Viterbo. Messina e Rieti passano invece al bollino arancione, che segnala condizioni di rischio soprattutto per anziani, bambini e persone fragili. Campobasso è l’unica città con bollino rosso, livello che indica un rischio elevato anche per la popolazione sana, mentre restano in verde soltanto Cagliari, Venezia e Verona.
Il quadro peggiorerà ulteriormente nella giornata di mercoledì 29 luglio. Soltanto Cagliari manterrà il bollino verde, mentre gli arancioni saliranno a dieci, interessando Bolzano, Brescia, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. Campobasso resterà ancora in allerta rossa, confermando come la nuova ondata di calore sia destinata a coinvolgere gran parte del Paese con temperature elevate, afa persistente e condizioni di forte disagio che potrebbero protrarsi per diversi giorni.


