In un paese dove ci si conosce tutti, certe notizie non arrivano: irrompono. E lasciano un vuoto che si sente anche per strada, tra le serrande abbassate e le telefonate che rimbalzano senza trovare parole giuste. Ad Anguillara Sabazia le ore scorrono pesanti, come se qualcuno avesse spento l’aria. Perché la storia che già aveva gettato nel gelo la comunità, nelle ultime ore si è incastrata in un nuovo tassello, ancora più doloroso. Un dettaglio, un movimento, un ultimo gesto familiare: elementi che ora gli investigatori stanno ricostruendo minuto per minuto, mentre fuori monta lo sconcerto.
>> “Sono sconvolto”. Torzullo, parla l’avvocato di Claudio Carlomagno: cosa succede ora
Nel pomeriggio del 24 gennaio 2026 i carabinieri sono intervenuti in un’abitazione di via Tevere dopo una segnalazione. L’allarme, secondo quanto ricostruito, sarebbe scattato quando una parente non è riuscita ad avere risposta. Da lì la chiamata al 112 e l’arrivo dei militari per i controlli.

Anguillara sotto choc: la segnalazione e l’intervento dei carabinieri
Dentro quella casa, però, li aspettava una scena devastante. E il dramma che aveva già travolto la famiglia si è trasformato in una ferita ancora più profonda per chi, in paese, aveva seguito ogni passaggio con ansia e incredulità. Dalle prime verifiche, infatti, sono stati trovati senza vita Pasquale Carlomagno e Maria Messenio, i genitori di Claudio Carlomagno, l’uomo fermato e reo confesso per l’omicidio della moglie Federica Torzullo, 41 anni.

La scena avrebbe orientato fin da subito gli investigatori verso l’ipotesi di un suicidio di coppia. Secondo quanto emerso, i due coniugi sarebbero stati trovati impiccati, uno accanto all’altra. Un’immagine che ha gelato anche chi pensava di aver già visto il peggio. In questo clima, ogni dettaglio pesa come un macigno. Perché la comunità era già sotto pressione da giorni, tra voci, domande, sospetti e quel senso di impotenza che accompagna i casi di femminicidio quando irrompono così vicino, nella vita reale.

Secondo quanto riportato da Repubblica, nelle ore precedenti al gesto i due avrebbero anche compiuto uno spostamento con il loro furgone in direzione Roma, un elemento ora inserito nella ricostruzione delle ultime ore. Il decesso di Pasquale Carlomagno e Maria Messenio sarebbe avvenuto circa quindici giorni dopo l’omicidio di Federica Torzullo e il fermo del figlio Claudio. Una sequenza che ha reso inevitabile, per chi indaga, un approfondimento sui passaggi e sulle pressioni accumulate in quel lasso di tempo.
Fonti della procura avrebbero chiarito che i coniugi non erano indagati e non ci sarebbero stati dubbi sulla loro posizione. Ma in un paese piccolo, dove la cronaca diventa subito conversazione quotidiana, il peso mediatico e umano può diventare schiacciante.Tra gli elementi ritenuti centrali c’è la visita a casa del figlio più giovane. Secondo quanto ricostruito, i genitori avrebbero lasciato una lettera: un ultimo messaggio, un saluto, una spiegazione. Sarebbero poi andati via senza aggiungere altro, come se non ci fosse più nulla da dire.
Quando l’uomo avrebbe letto quello scritto, avrebbe capito immediatamente la gravità di ciò che stava accadendo e avrebbe avvisato una parente che vive a poca distanza dalla villa dei genitori. Da lì si sarebbe arrivati all’allarme e all’intervento delle forze dell’ordine.
Nell’ordinanza del gip, viene richiamato anche un passaggio che nelle settimane scorse aveva alimentato interrogativi: le telecamere del villino dove Federica Torzullo sarebbe stata uccisa avrebbero ripreso, tra le 7.08 e le 7.17 del 9 gennaio, un furgone Doblò con a bordo il padre Pasquale Carlomagno. Secondo quanto riportato, l’uomo avrebbe spiegato di essersi recato lì per chiedere le chiavi al figlio, non trovandolo in casa. Un episodio che oggi viene riletto inevitabilmente alla luce di tutto quello che è successo dopo, tra pressioni, chiacchiere e attenzione crescente.
Alcune ricostruzioni giornalistiche hanno parlato di rapporti difficili tra Claudio Carlomagno e i genitori. Si cita anche un passaggio in cui la madre, Maria Messenio, avrebbe descritto una distanza con il figlio negli ultimi anni, dicendo che i contatti si sarebbero quasi interrotti. Intanto il paese resta sospeso tra dolore e incredulità. Dopo l’omicidio di Federica Torzullo, la confessione di Claudio Carlomagno e ora quest’ultimo, drammatico sviluppo, la sensazione è che nulla tornerà davvero com’era. E che ogni dettaglio, anche il più piccolo, continui a bruciare.


