Tragedia in vacanza, Giuseppe crolla sotto gli occhi del figlio e muore: inutile ogni tentativo dei medici

Erano da poco passate le 10. Stava facendo il bagno con il figlio quando, all’improvviso, un 61enne è crollato in spiaggia. È successo a Isola delle Femmine, comune nei pressi di Palermo. Secondo una prima ricostruzione i due, che si erano posizionati sulla sabbia nel tratto di spiaggia libera, sono entrati in acqua per una nuotata. Improvvisamente avrebbero iniziato a sbracciare per attirare l’attenzione di qualcuno che potesse aiutarli.


Prima alcuni bagnanti, poi i bagnini sono entrati in spiaggia riuscendo nel giro di poco a riportarli sulla battigia. Il personale del lido Maracaibo ha eseguito le manovre di primo soccorso in attesa dell’arrivo delle ambulanze, dei carabinieri e della guardia costiera che ha poi ascoltato il figlio. Poco dopo sono arrivati i sanitari del 118 che hanno continuato a provare a rianimarlo dovendosi però arrendere e constatare il decesso.

soccorsi


La vittima si chiamava Giuseppe Machì. Sulla spiaggia di Isola è intervenuto anche il medico legale per eseguire l’ispezione del cadavere prima di restituire la salma ai familiari per la celebrazione del funerale. Solo ieri il mare si era preso la vita di un altro papà, coetaneo di Giuseppe Machì, a Ladispoli. Massimo Armeni 60enne romano, era da poco arrivato in spiaggia con la famiglia quando, in un tratto di mare spinto dalla forte corrente di libeccio verso la scogliera, i due figli di 7 e 9 anni sono stati trasportati al la largo.


soccorsi


Massimo non ha perso un solo secondo per tuffarsi, così come i tre bagnini dello stabilimento a fianco. Un atto eroico pagato con la sua stessa vita. Riportati a riva i due bambini sono stati portati al Gemelli in codice rosso con l’eliambulanza assieme alla madre, Carla. Per Massimo non c’è stato nulla da fare. Riportato sulla battigia, è stato sottoposto a lunghe manovre di rianimazione durate circa un’ora.

ambulanza


L’uomo, a quanto scrive il Messaggero, aveva problemi cardiaci, aveva un bypass ed era in prossimità della riva quando è caduto esanime. Un dramma che ha sconvolto la comunità. Interviene il primo cittadino di Ladispoli. “Un’azione eroica”, dice Alessandro Grando. Armeni abitava in un complesso di villette sulla via Ardeatina, nella Capitale.

Pubblicato il alle ore 16:07 Ultima modifica il alle ore 16:07