“Chiamate un’ ambulanza”. Per Andreas, 39 anni, non c’è stato nulla fare. È crollato mentre giocava a calcetto

Tragedia a Ischia. Un 39enne è morto stroncato da un arresto cardiaco mentre giocava a calcetto. È successo nella serata di ieri, poco dopo le 23, al campo sportivo don Luigi Di Iorio di Barano d’Ischia, durante una normale partita a calcetto tra amici. A quanto si apprende l’uomo si sarebbe accasciato a terra all’improvviso perdendo subito i sensi. Inutili i tentativi di rianimarlo: prima due compagni di squadra, entrambi medici, hanno provato con un massaggio cardiaco, poi sono intervenuti con un defibrillatore; poco dopo sono arrivati anche i sanitari del 118. Ma non c’è stato nulla da fare.


Swen Andreas Trani, cittadino di origine tedesca ma da anni residente a Ischia. Sposato, lascia una moglie e tre figli. Insieme ai soccorsi del 118 sul posto sono arrivati anche i carabinieri di Ischia, per coordinare le indagini. Ma dopo aver raccolto testimonianze e ascoltato i medici intervenuti, è stato deciso di non disporre l’esame autoptico. La salma è stata così restituita ai familiari che nelle prossime ore si muoveranno per organizzare i funerali dell’uomo.

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Ischia, dolore per la morte di Andreas

Unanime il cordoglio di amici e parenti: molto conosciuto in tutta lschia, dove lavorava come tecnico informatico, la sua morte ha lasciato di stucco l’intera Isola Verde. Un episodio che riporta alla memoria la morte di un 15enne a Francavilla due anni fa. Lorenzo Verna, che in quel periodo era in vacanza a Francavilla al Mare (Chieti) con la famiglia, era morto nella tarda serata al policlinico di Chieti dove è stato ricoverato.


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Lorenzo Verna, secondo quanto hanno ricostruito i carabinieri, che hanno sentito alcuni testimoni, si era accasciato all’improvviso. Proprio come nella tragedia di Ischia. Scattato l’allarme i primi e più immediati soccorsi sono stati prestati da un medico e da una veterinaria che stavano cenando in una pizzeria che si trova vicino all’impianto sportivo.

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Le condizioni del ragazzo erano apparse subito molto gravi: i due sanitari, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza del 118, gli avevano praticato il massaggio cardiaco. Sul posto erano quindi giunti i soccorsi che avevano continuato le pratiche, il ragazzo è stato portato all’ospedale di Chieti dove i medici avevano fatto il possibile, ma non c’era stato nulla da fare.

Pubblicato il alle ore 17:51 Ultima modifica il alle ore 20:07