Sport italiano in lutto, promessa del ciclismo muore a 17 anni: fatale lo schianto con un mezzo pesante

“Che tristezza, che strazio! Speriamo che queste continue batoste ci sIano di insegnamento! Si fa sempre troppo poco per la sicurezza sulla strada. Ci vogliono leggi e pene più severe! La fondazione Scarponi sta facendo tantissimo, ma serve più visibilità mediatica, e serve l’aiuto della politica. Impariamo da paesi che sono più avanti di noi. Ciao Giuseppe, ci batteremo per te!”.

E ancora: “In Italia ci sono oltre 33 milioni di patentati ma se fanno un sondaggio troveranno meno del 1 per cento di lettori.Chi lo ha scritto ha sempre messo al primo posto la sicurezza nelle sue scelte, e in fondo la velocità, il problema è che gli utenti della strada per comodità hanno ribaltato il concetto. prima la velocità poi la sicurezza. su questo si deve lavorare culturalmente, per tutti gli utenti della strada”. Solo tanto dolore tra chi commenta la scomparsa di Giuseppe Milone, 17 anni promessa del ciclismo. Continua dopo la foto


Originario di Barcellona Pozzo di Gotto, Giuseppe Milone correva con il team di Vincenzo Nibali, vincitore di un Tour De France, una Vuelta Espana e due Giri D’Italia. La tragedia è avvenuta nel pomeriggio a Gualtieri Sicaminò, in provincia di Messina. A quanto si apprende Giuseppe Milone, che recentemente in sella alla sua mountain bike aveva ottenuto l’ambito brevetto di “Re dell’Etna”, superando i sei versanti del vulcano e percorrendo 205 chilometri con 7.000 metri di dislivello in 12 ore e 45 minuti, è finito conto un mezzo pesante. Continua dopo la foto

Da accertare la dinamica dell’incidente. Sembra che il ciclista avesse le cuffiette per ascoltare musica. L’impatto è stato tremendo e il ciclista è finito incastrato sotto il mezzo. Sul posto i soccorsi e i carabinieri. Non è stato facile identificarlo perché il ragazzo era privo di documenti. E il drammatico destino di Giuseppe Milone si intreccia inevitabilmente con quello di un altro giovanissimo talento del Team Nibali. Continua dopo la foto

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Quel Rosario Costa, giovanissimo messinese che nel maggio del 2016 morì sulla riviera, all’altezza di Sant’Agata, a seguito di uno scontro con un autocompattatore di Messinambiente durante un allenamento.

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Pubblicato il alle ore 22:25 Ultima modifica il alle ore 22:37