Scivola dal tetto, precipita per 10 metri e muore. La vittima, 40 anni, lascia moglie e tre figli

Tragedia sul lavoro nel Milanese. Non si ferma la lunga scia di sangue dopo i due operai morti a Pieve Emanuele uccisi dall’azoto: ci sono le immagini degli ultimi istanti di vita degli uomini che scendono le scale e poi risalgono dal cavedio all’Humanitas. Si vede il locale che ospita il serbatoio di azoto liquido di cui si apprestavano a rifornire la cisterna con la sostanza usata nei laboratori dell’università. Poi li si vede scendere un’ultima volta, probabilmente dopo aver mosso qualche valvola dell’impianto, senza più riuscire a risalire.

Intanto ci sono i primi indagati per la tragica fine dei due addetti uccisi due giorni fa dalla fuoriuscita di azoto. Sono quattro persone, tra legali rappresentanti e amministratori delle aziende Sol e Autotrasporti Pè di Costa Volpino (Bergamo), iscritte nel registro degli indagati per l’ipotesi di omicidio colposo.

operaio morto lavoro vlonga ioan

L’ultimo incidente mortale è accaduto venerdì 1 ottobre: un operaio di 40 anni è morto dopo essere precipitato da un’altezza di circa dieci metri a Opera. Si tratta di Vlonga Ioan di origini romene. L’uomo era sul tetto di un capannone a Opera dell‘impresa edile Serbelloni di cui la vittima era un dipendente. Stava facendo manutenzione: doveva riparare una infiltrazione d’acqua quando il tetto ha ceduto facendo così cadere Vlonga per dieci metri. Probabilmente l’uomo non si era accorto che una parte del tetto era di un materiale non resistente.


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Gli altri operai che lavoravano con lui hanno chiamato i soccorsi, ma non c’è stato nulla da fare (foto tratte da Ilgiorno.it). Oltre ai sanitari sul luogo dell’incidente sono arrivate anche le forze dell’ordine e i vigili del fuoco. Spetta ora a loro capire quanto accaduto e constatare eventuali responsabilità in tema di sicurezza sul lavoro. Sul posto, insieme ai vigili del fuoco e ai soccorritori del 118, anche il titolare della ditta per la quale il 40enne lavorava, la Serbelloni Costruzioni General Contract, e il fratello della vittima, Teo Vlonga.

operaio morto lavoro vlonga ioan
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Diversi gli aspetti da chiarire: soprattutto perché l’uomo di trovava sul tetto non in sicurezza e perché ha perso l’equilibrio. Tutti particolari che dovrà chiarire la Procura. Intanto colleghi e famiglia piangono Vlonga Ioan, l’ennesima vittima sul lavoro: l’uomo lavorava da dieci anni nell’impresa edile ed era padre di tre figli che vivono in Romania.

Pubblicato il alle ore 13:49 Ultima modifica il alle ore 14:00