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“Incastrato dalla nonna”. Garlasco, la confessione su Andrea Sempio

  • Italia

Le nuove mosse della difesa di Andrea Sempio riaccendono ancora una volta i riflettori sul caso Garlasco, uno dei fatti di cronaca più discussi degli ultimi anni. Anche nella puntata di mercoledì 27 maggio 2026 di Mattino Cinque, il delitto di Chiara Poggi è tornato al centro del dibattito con nuovi dettagli, intercettazioni e retroscena che stanno facendo discutere opinione pubblica e addetti ai lavori. Mentre la Procura continua a valutare tutti gli elementi raccolti, la strategia difensiva punta ora a smontare punto per punto le accuse emerse negli ultimi mesi.

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Nelle ultime ore, infatti, la difesa avrebbe depositato ben cinque consulenze tecniche, nel tentativo di rispondere alle contestazioni investigative e alle ricostruzioni avanzate dagli inquirenti. Un passaggio importante, che però non allontana del tutto l’ipotesi di un possibile rinvio a giudizio. Sullo sfondo restano le intercettazioni, le analisi genetiche e i dubbi sulle tracce repertate nella villetta di Garlasco, elementi che continuano ad alimentare tensioni e confronti televisivi.

Andrea Sempio, al centro del dibattito sul caso Garlasco


Le parole intercettate che fanno discutere

Nel corso della trasmissione è stata analizzata un’intercettazione attribuita ad Andrea Sempio e risalente al 21 marzo 2025. Una conversazione lunga e molto dettagliata, che secondo molti osservatori potrebbe offrire uno spaccato importante sullo stato d’animo dell’indagato e sulle sue preoccupazioni riguardo agli accertamenti scientifici. A colpire è soprattutto il riferimento agli oggetti presenti nella casa di Chiara Poggi e alle eventuali analisi del DNA.

Nel dialogo, Sempio dice: “Secondo loro adesso si possono leggere, che una volta erano illeggibili.. E poi degli oggetti che non sono stati nominati ma Angela alla fine è riuscita a farsi dare il CD con il coso, a farsi la copia, oggi lo deve studiare..E ha detto che in realtà lei ha guardato e lì dentro non c’è un co.. Mi fa: ‘Guarda che gli unici oggetti che hanno ritrovato sono le scatole del Fruttolo che ha mangiato lei quella mattina“.

“I cereali della colazione, un’altra roba tipo la tazzina da cui beveva il té..Non lo so, forse davvero non li hanno analizzati, non lo so.. Però su quelli già sono più tranquillo.. Perché la mia… La mia paura fosse che tirassero fuori qualcosa dal.. Che co ne sono dal.. Corrimano, dalla maniglia, dalla sedia.. O magari.. Ma se lei quella mattina l’ ha sceso le scale toccando il corrimano.. Una c**a così..ll telecomando della [incomprensibile].. Li usavo anche io quei robi lì.. Quindi però se adesso mi vieni a dire che vogliamo analizzare il Fruttolo e l’Estathé.. L’Estathé o una tazzina.. Quelli sono sicuro che non li ho toccati.. Quindi su quello sono tranquillo”.

Parole che hanno immediatamente acceso il confronto in studio. Secondo alcuni opinionisti, il passaggio dimostrerebbe semplicemente la preoccupazione di una persona coinvolta mediaticamente nell’inchiesta; per altri, invece, quelle frasi rivelerebbero una particolare attenzione verso gli oggetti presenti sulla scena del delitto e verso ciò che potrebbe emergere dalle nuove analisi scientifiche. Ancora una volta, il tema del DNA e delle possibili tracce biologiche torna così al centro del caso.

Non meno delicato è il riferimento contenuto nell’informativa dei carabinieri citata durante la trasmissione. Secondo quanto emerso, la nonna di Andrea Sempio non ricorderebbe con certezza se il giovane fosse tornato a casa una seconda volta dopo pranzo, oltre alla visita fatta in mattinata. Un dettaglio apparentemente secondario, ma che gli investigatori avrebbero inserito nel quadro complessivo degli accertamenti per ricostruire con precisione gli spostamenti di quella giornata.

Sui social, intanto, il dibattito è esploso immediatamente dopo la messa in onda del servizio di Mattino Cinque. Molti utenti si sono soffermati proprio sulle dichiarazioni della nonna di Andrea Sempio e sulle presunte incongruenze relative agli spostamenti del pomeriggio. In particolare, ha fatto discutere il fatto che Sempio abbia sempre sostenuto di essere passato nuovamente a casa dopo pranzo, mentre la nonna avrebbe dichiarato di non ricordarlo con certezza.

Tra i commenti più condivisi compaiono frasi come: “Praticamente incastrato dalla nonna”, “Se davvero è passato nel pomeriggio perché lei non lo ricorda?”, “Questa contraddizione pesa tantissimo”, oppure “O sta sbagliando la nonna o qualcuno non ha raccontato tutto”. C’è anche chi invita però alla prudenza: “Dopo quasi vent’anni è normale non ricordare dettagli precisi”, “Un vuoto di memoria non può diventare automaticamente una prova”.

Resta quindi la domanda che in tanti si stanno facendo: è davvero la prova che Andrea Sempio abbia mentito? Al momento no. Le dichiarazioni della nonna rappresentano un elemento che gli investigatori stanno valutando, ma non costituiscono da sole una prova definitiva. Proprio su queste discrepanze, però, si starebbe concentrando parte dell’attenzione investigativa, nel tentativo di chiarire se si tratti soltanto di un ricordo confuso oppure di una contraddizione più significativa all’interno della ricostruzione dei fatti.


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