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“Il telefonino del familiare…”. Sorelline scomparse, la notizia confermata dagli investigatori

  • Italia
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Sono giorni di crescente angoscia quelli che si stanno vivendo attorno alla scomparsa di due adolescenti di 12 e 16 anni, svanite nel nulla ormai da oltre una settimana. Il tempo continua a scorrere senza che emergano elementi decisivi e ogni nuova informazione viene analizzata con estrema attenzione dagli investigatori, impegnati a ricostruire gli ultimi movimenti delle ragazze.

La vicenda ha mobilitato un vasto dispositivo di ricerca e continua a tenere con il fiato sospeso l’intera comunità. Le due giovani si sono allontanate dalla casa-famiglia in cui vivevano nella notte tra il 6 e il 7 giugno e da quel momento non è più arrivata alcuna segnalazione considerata attendibile. Un silenzio che alimenta interrogativi e preoccupazioni, mentre le operazioni sul territorio vengono progressivamente intensificate.


I messaggi in codice e la pista dei telefoni

Nelle ultime ore è emerso un dettaglio che potrebbe rivelarsi fondamentale per comprendere quanto accaduto. Durante gli accertamenti sarebbero stati infatti rinvenuti alcuni foglietti contenenti messaggi che gli inquirenti avrebbero definito una sorta di linguaggio “in codice”. Gli investigatori stanno cercando di interpretarne il contenuto, valutando la possibilità che quei messaggi siano stati utilizzati per mantenere contatti con persone esterne alla struttura e, forse, per pianificare con anticipo l’allontanamento.

Parallelamente, l’attenzione degli investigatori si è concentrata anche su alcuni dispositivi telefonici. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, sono tre i numeri di telefono finiti sotto esame. Due utenze risultano inattive da circa 72 ore, ma avrebbero continuato ad agganciare la rete telefonica per diversi giorni dopo la sparizione delle ragazze. Un elemento che potrebbe aiutare a ricostruire gli spostamenti successivi alla fuga.

Le adolescenti, identificate come Sarah e Alisya, avrebbero portato con sé almeno due telefoni cellulari. Uno dei dispositivi risulterebbe intestato a un familiare. Gli ultimi segnali captati dagli apparati telefonici sarebbero stati localizzati nell’area del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Successivamente, però, ogni traccia elettronica si sarebbe improvvisamente interrotta intorno alla giornata di mercoledì, complicando ulteriormente il lavoro degli investigatori.

Da quel momento le ricerche si sono concentrate soprattutto nelle zone montane e boschive dell’area protetta. Squadre specializzate hanno perlustrato rifugi d’alta quota, casolari isolati, grotte e abitazioni abbandonate, senza trascurare alcuna possibile pista. Persino il cimitero di Civitella Alfedena è stato controllato nell’ambito delle verifiche disposte dalle autorità.

Per affrontare le ricerche è stata schierata una vera e propria task force composta da circa cinquanta operatori tra vigili del fuoco, soccorso alpino e speleologico, protezione civile e volontari. Sul posto sono intervenuti anche gli specialisti del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Roccaraso, affiancati da unità cinofile altamente addestrate e già impiegate in emergenze complesse come la tragedia di Rigopiano.

L’ultimo tassello certo della vicenda resta rappresentato dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza. Le due sorelle erano state riprese da sole nei pressi di un esercizio commerciale, mentre poco distante si trovavano alcuni educatori che successivamente le avevano riaccompagnate nella struttura attorno alle 23.

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Alle 2 della notte, una delle due ragazze avrebbe chiesto un farmaco per il mal di pancia. Poco dopo, però, entrambe sarebbero sparite portando con sé vestiti, scarpe, trucchi e uno zainetto. Nelle ultime ore i vigili del fuoco hanno utilizzato anche i droni per sorvolare l’area della diga del lago di Barrea, ma le operazioni sono state temporaneamente sospese nel tardo pomeriggio a causa del maltempo. La speranza degli investigatori è che proprio uno dei nuovi elementi emersi possa finalmente contribuire a rompere il muro di mistero che avvolge la scomparsa delle due adolescenti.


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