Un ultraleggero è precipitato nel pomeriggio di lunedì 1 giugno a Valbrembo, in provincia di Bergamo, trasformando una manovra di volo in una tragedia. L’impatto è avvenuto poco dopo le 16 in via Don Bosco, a breve distanza dalla pista dell’Aeroclub. Il velivolo si è schiantato tra le abitazioni, in una zona residenziale, finendo davanti al cancello di una villetta e coinvolgendo alcune auto parcheggiate.
Il bilancio è drammatico: un morto e un ferito gravissimo. A perdere la vita è stato l’istruttore Daniel Taino, 26 anni, originario di Pianengo, nel Cremonese. Con lui c’era un allievo di 19 anni, trasportato d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e i sanitari del 118. La Procura e l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo dovranno chiarire cosa sia accaduto.

Valbrembo, ultraleggero precipita tra le case: è tragedia
Secondo le prime ricostruzioni, il velivolo avrebbe appena effettuato un “touch-and-go“, cioè una manovra tipica dell’addestramento che prevede l’atterraggio sulla pista e un immediato nuovo decollo senza fermarsi. Proprio mentre riprendeva quota, l’aereo avrebbe urtato un palo della luce, perdendo stabilità e finendo poi contro altri ostacoli prima dello schianto. Una sequenza rapidissima, avvenuta sotto gli occhi increduli dei residenti.
A raccontare quegli istanti è stato un testimone intervistato da Bergamonews.it: “Ho visto il velivolo perdere quota e urtare un pilone dell’elettricità. Si è intraversato ed è finito contro il tettuccio della mia auto, poi contro la recinzione di un’abitazione. Stavo legando i pomodori nel giardino di mia suocera, se fossi stato nella mia auto a quest’ora non so se sarei qui a parlarne”. Poche parole che restituiscono il senso del pericolo sfiorato.

Anche altri residenti hanno descritto una scena improvvisa e violentissima. “Ero in giardino e l’ho visto abbassarsi, stava andando verso la pista“, ha raccontato un testimone al Corriere della Sera. Poi l’impatto: il velivolo avrebbe colpito un palo della luce, tirato giù una centralina, urtato un secondo palo e infine sarebbe caduto su due macchine. Fortunatamente, in quel momento nessuno si trovava in strada.
Daniel Taino era un grande appassionato di volo. Già giovanissimo aveva legato la sua vita all’aviazione e, secondo quanto riportato dal Corriere, a 22 anni, quando era già pilota di linea, aveva fondato “16 Aerials”, un’attività dedicata a riprese aeree con droni e aeromodelli. Ora restano i rilievi, le indagini e il dolore di chi lo conosceva. A Valbrembo, per pochi metri, la tragedia non si è trasformata in una strage.


