“Rubate le ceneri di mia figlia”. La morte di Elena aveva scosso tutti: ora l’assurdo

Di quella domenica assolata del 6 maggio 2018, a mamma Graziella è rimasto solo un dolore incolmabile. La figlia, Elena Aubry, è morta a 25 anni, a causa di un incidente in moto lungo via Ostiense, a Roma. La strada versava in condizioni pessime, tra avvallamenti, buche e radici,  che hanno mandato il veicolo fuori strada. Da allora mamma Graziella Viviano conduce la sua battaglia per non permettere che altri possano perdere la vita come la sua Elena.

Con un video messaggio, mamma Graziella denuncia pubblicamente che:  “Gli incidenti sono la principale causa di morte del ragazzi sotto i 35 anni,  queste morti non devono più avvenire. La strada non deve uccidere. Dobbiamo portare messaggi concreti affinché le cose cambino realmente. Vi vorrei al mio fianco, i nostri figli non sono delle vittime, sono degli eroi perché salveranno altre vite”. Da quel video messaggio è stato annunciato il primo  “Convegno dei cittadini sulla sicurezza stradale”. Era il 23 febbraio 2019. (Continua a leggere dopo la foto).


“Il centro di questo convegno è la vita  è l’unica bandiera ammessa è quella di Elena, una ragazza bionda che è il simbolo di tutti i ragazzi e non, che sono morti sulle strade, come quel papà che era andato a trovare il figlio appena nato. E lì non dovevano morire”. Le parole di mamma Graziella hanno viaggiato colpendo il cuore dell’opinione pubblica in nome di troppe vittime della strada che, come Elena, hanno lasciato un vuoto incolmabile nella vita dei loro cari:  “che hanno perso sulla strada un figlio, alle persone che hanno visto andare via prima del tempo i propri cari perché una strada matrigna se li è portati via. Prendete coraggio da loro, sono degli eroi perchè salveranno altri”. Ancora oggi quel vuoto fa male e reca con sé un’altra triste notizia. (Continua a leggere dopo le foto).

“Una notizia che mai avrei voluto dare. Hanno rubato le ceneri di Elena”. Un post straziante, colmo di dolore e rabbia, quello di mamma Graziella, a pochi giorni dall’anniversario dei due anni dal tragico incidente che ha portato via per sempre la vita di Elena. Un appello diffuso proprio sul  profilo Facebook di Graziella Viviano: “Mai avrei pensato di dover fare una diretta per qualcosa di questo genere. Sono appena uscita dai carabinieri, è successa una cosa allucinante. Domani è l’anniversario della morte di mia figlia. Hanno aperto il sepolcro di Elena, dove era le ceneri di Elena. Sono sparite le ceneri di Elena. Qualcuno le ha rubate. Abbiamo fatto la denuncia ai carabinieri e faccio adesso un appello a chiunque sappia qualcosa. Vi chiedo un aiuto: so che molte persone volevano bene a Elena e sono andate a trovarla ed è importate sapere se qualcuno sia andato a trovarla dopo il 7 dicembre puà dire di aver visto se tutto era apposto o meno, in modo da restringere i tempi”. (Continua a leggere dopo la foto e il post).

“Questo è importante per tentare di capire quando sia potuto avvenire questo atto disgraziato. Chiunque abbia una informazione riguardo una cosa di questo genere, contattatemi in privato. Oltre alle ceneri è stato rubato un quaderno dove erano state scritte dei pensieri per Elena quando abbiamo sigillato il sepolcro di Elena. Se qualcuno vedesse questo quaderno, datemi una mano”. La donna chiosa così il suo appello: “Perdere una figlia è terribile ma anche andare al sepolcro di tua figlia e non trovarne più le ceneri è qualcosa che non auguro a nessuno. Non so chi può aver fatto questo gesto triste e indegno. Vorrei a dire a questa persona che non ha niente di Elena, Elena vola alto in cielo, quelle sono solo ceneri, che mi piacerebbe riavere. Se con le ceneri penserete di prendere lo spirito di Elena non ci riuscirete”.

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Pubblicato il alle ore 11:33 Ultima modifica il alle ore 11:39