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Funerali di Giulia Cecchettin, la reazione della gente fuori dalla chiesa

  • Italia

Funerali di Giulia Cecchettin, nel giorno dell’addio il gesto della folla subito dopo il termine della funzione. Le circa 12mila persone arrivate a Padova per salutare Giulia hanno aspettato che il feretro si affacciasse sul sagrato della basilica di Santa Giustina per esprimere il loro dolore. Prima c’era stata la cerimonia con l’omelia del vescovo: “La conclusione di questa storia lascia in noi amarezza, tristezza, a tratti anche rabbia ma quanto abbiamo vissuto ha reso evidente anche il desiderio di trasformare il dolore in impegno”, ha detto.

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“Impegno per l’edificazione di una società e un mondo migliori, che abbiano al centro il rispetto della persona (donna o uomo che sia) e la salvaguardia dei diritti fondamentali di ciascuno, specie quello alla libera e responsabile definizione del proprio progetto di vita. Questo impegno è indispensabile – ha continuato – non solo per garantire qualità di vita al singolo individuo”.


Funerali Giulia Cecchettin, all’uscita della bara la folla agita le chiavi

“Ma anche per realizzare quei contesti sociali e quelle reti in cui le persone siano valorizzate in quanto soggetti in grado di dare un contributo originale e creativo”. Poi c’era stata la lettera del padre, che aveva commosso tutti. “Il vero amore non è né fisico né romantico. Il vero amore è l’accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà”.

“Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno. La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia”. Danzare e urlare per far sentire la propria voce. Proprio per questo all’uscita del feretro in molti hanno agitato mazzi di chiavi.

Come già successo in diverse manifestazioni contro la violenza sulle donne, anche questa piazza ha raccolto l’invito della sorella di Giulia a “fare rumore” contro i femminicidi e, all’uscita del feretro, ha salutato la bara agitando mazzi di chiavi.


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