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Giulia e Alessia Pisanu

“Se sono morte…”. Giulia e Alessia travolte dal Frecciarossa, orrore e vergogna contro vittime e genitori

  • Italia

Il dolore per la morte di Giulia e Alessia Pisanu, le sorelle di 17 e 15 anni morte dopo essere state travolte da un treno la mattina di domenica 31 luglio, non è il solo sentimento. A due giorni dalla tragedia che distrutto una famiglia e un intero paese c’è anche rabbia e odio sui social. Un fiume di veleno al punto da costringere il Comune di Riccione a sospendere i commenti nella sua pagina social. “Questa pagina, in segno di cordoglio verso la famiglia di Alessia e Giulia sospende i commenti. Crediamo sia il momento del silenzio. Dobbiamo stringerci come comunità e essere vicini al dolore della famiglia e degli amici delle due ragazze dopo l’immane tragedia di oggi”. Si legge.


Il post sotto il quale si è scatenato il caos riportava questo testo: “A nome di tutta la comunità di Riccione esprimo profondo dolore per quanto accaduto questa mattina nella nostra Stazione e cordoglio per le famiglie colpite da questa immane tragedia. In questo momento di dolore verso le famiglie di queste due giovani donne, siamo vicini alle Forze dell’Ordine che stanno lavorando per fare luce su quanto accaduto. Daniela Angelini, sindaca di Riccione”.

Giulia e Alessia Pisanu


Giulia e Alessia Pisanu, odio contro la famiglia sui social


Una decisione nata dalla volontà di sospendere i giudizi offensivi e colpevolizzanti nei confronti delle ragazze, che nei social sono accusate da molti di sprovvedutezza per aver attraversato i binari senza servirsi del sottopassaggio e per essere rimaste in giro fino all’alba; ma critiche sono rivolte anche ai genitori, straizati da un dolore indicibile: moltissimi li accusano di aver lasciato troppa libertà ad Alessia e Giulia e di non aver vigilato su di loro. (Leggi anche “Ti spacco i denti”. Follia al concerto, il cantante italiano fuori controllo: minacce a un fan)

Giulia e Alessia Pisanu


Nelle ore scorse è arrivato anche il commento del papà. “Dovevo accompagnare io le mie figlie, poi aspettarle fuori e riportarle a casa in auto, come facevo sempre. Sabato non stavo bene, e non me la sono sentita di guidare. Le mie figlie ci tenevano ad andare alla festa in discoteca, così ho detto: ma sì, per una volta potete prendere il treno da sole”.

Giulia e Alessia Pisanu


Giulia e Alessia avevano con i genitori e una sorella più grande, Stefania, a Madonna di Castenaso, una frazione in provincia di Bologna, dove il padre Vittorio ha un’azienda di traslochi e autotrasporti. Giulia doveva compiere 17 anni a settembre, Alessia che frequentava il liceo artistico a Bologna, ne aveva 15. Sempre insieme, adorate dal padre. Amavano ballare, più volte erano state nelle discoteche della Riviera. Anche questo sabato sera, a Riccione.

“Si sarebbero salvate”. Giulia e Alessia travolte dal Frecciarossa: parla il padre, distrutto dal dolore


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