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“Mai saputo di patti tra Stato e Mafia”. La deposizione di Napolitano

È durata tre ore la deposizione di Giorgio Napolitano all’udienza del processo sulla trattativa tra Stato e mafia tenutasi stamattina a porte chiuse al Quirinale. Il Capo dello Stato ha risposto alle domande dei pm e del legale del boss mafioso Totò Riina riguardo ciò che gli disse il suo consigliere Loris D’Ambrosio a proposito di “indicibili accordi” e riguardo a un attentato che nel 1993 la mafia avrebbe progettato contro di lui, al tempo presidente della Camera.(continua dopo la foto)


“Napolitano ha riferito che, all’epoca, non aveva mai saputo di accordi” tra  Stato e Mafia  per fermare le stragi, ha detto Giovanni Airò Farulla, avvocato del Comune di Palermo, lasciando il Quirinale. “Non ha mai parlato esplicitamente di trattativa e sul fatto di poter essere oggetto di attentato” nel ’92-’93 “ha detto che lui non si era minimamente turbato perché faceva parte del suo ruolo istituzionale”, ha spiegato uno degli avvocati dell’ex ministro dell’Interno Nicola Mancino, Nicoletta Piergentile.


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