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“Filippo? Cosa spero per lui”. Giulia Cecchettin, il papà rompe il silenzio dopo i funerali

  • Italia

Il giorno dopo il funerale della figlia Gino Cecchettin si è lasciato andare, intervistato dai microfoni di Storie Italiane (il programma su Rai 2 condotto da Eleonora Daniele) ha risposto alle domande dei giornalisti. Ieri, dall’ambone della basilica di Santa Giustina a Padova aveva raccontato la figlia, ne aveva esaltato il coraggio, la voglia di vivere e la forza spirituale: “Mia figlia Giulia era una giovane donna straordinaria. Allegra, vivace, mai sazia di imparare. Oltre alla laurea che si è meritata”.

>“Perché non erano al funerale di Giulia”. La scoperta sui genitori di Turetta, in paese costretti a parlare: “Cosa gli sta succedendo”

“Era una combattente, un oplita, come gli antichi soldati greci, tenace nei momenti di difficoltà”. Uno spirito indomito la cui morte “deve essere il punto di svolta per porre fine alla terribile piaga della violenza sulle donne. Parliamo agli altri maschi che conosciamo, sfidando la cultura che tende a minimizzare la violenza da parte di uomini apparentemente normali”.


Giulia Cecchettin, papà Gino: “Non so se perdonerò Filippo”

“Non giriamo la testa di fronte ai segnali di violenza anche i più lievi. A chi è genitore come me, parlo con il cuore: insegniamo ai nostri figli il valore del sacrificio e dell’impegno e aiutiamoli anche ad accettare le sconfitte”, aveva ancora aggiunto prima di salutare la figlia per sempre. Stamani, Gino Cecchettin ha provato a ritornare a vivere.

Perché i genitori di Turetta non erano al funerale di Giulia

Piccoli gesti fatti di quotidianità: “Ho accompagnato mio figlio a scuola”, racconta ai microfoni di Storie Italiane. Pure con il cuore pesante e un dolore lancinante. Un cuore che non conosce odio in questo momento: “Non si può mettere da parte la rabbia quando la rabbia non c’è. C’è dolore. E si riesce a trasformarlo in qualcosa di positivo solo attraversandolo, non evitandolo”.

E ancora: “È quello che ho imparato ahimè sulla mia pelle con Monica, quando è mancato mio padre, e adesso con Giulia”. Odio che non c’è neppure nei confronti di Filippo Turetta, il ragazzo che ha strappato la vita alla figlia. Ma spiega: “Non lo so se riuscirò a perdonare Filippo, sarà difficile, neanche Gesù ha perdonato i suoi carnefici, ha chiesto a Dio di farlo. Spero solo si renda conto di quello che ha fatto, e magari un giorno possa dare lui dei messaggi ad altre persone che potrebbero avere le stesse difficoltà. Ai suoi genitori do un grande abbraccio perché forse io ritornerò a fare un sorriso, loro faranno molta più fatica, quindi hanno tutta la mia comprensione e il mio sostegno”.


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