Franco Locatelli Mascherina Via Aperto Metà luglio

“Quando ci toglieremo la mascherina”. Covid, Franco Locatelli parla di date: “Ma solo all’aperto”

Il coronavirus fortunatamente sta creando sempre meno problemi anche all’Italia, infatti grazie alle misure di contenimento e all’avanzata della campagna di vaccinazione i casi positivi stanno diminuendo sensibilmente e anche il numero dei decessi sta raggiungendo dati meno drammatici. In attesa che tutta la Penisola diventi zona bianca, il presidente del Consiglio Superiore di Sanità e coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, Franco Locatelli, ha detto la sua sull’eliminazione delle mascherine all’aperto.

L’esperto si è sbilanciato sulla data, infatti ha voluto ufficializzare quale possa essere l’ipotesi più accreditata per togliersi i dispositivi di sicurezza individuale. Ovviamente però occorrerà sempre osservare attentamente l’evoluzione della curva epidemiologica. Franco Locatelli ha posto l’attenzione anche sui vaccini ai ragazzi dai 12 ai 15 anni: “La priorità è far ripartire le scuole in sicurezza a settembre grazie alla vaccinazione. Completare l’immunizzazione dai 12 anni, prima dell’inizio delle lezioni, dà un contributo rilevante”.

Franco Locatelli Via Mascherine Aperto Metà luglio

Tornando dunque alla mascherina da indossare per combattere la diffusione del coronavirus, Franco Locatelli ha affermato: “Siamo ad un ottimo punto, però rimane ancora un lavoro da completare – ha affermato a ‘Il Messaggero’-. Il tutto ci consente di ridurre ulteriormente la circolazione virale, ma presto potremo cominciare a pensare di abbandonare i dispositivi di protezione individuale. Solo all’aperto però. Direi che se ne può parlare a partire da dopo la metà del mese di luglio, prima è largamente prematuro”.


Mascherine Aperto Via Metà Luglio Franco Locatelli

Franco Locatelli ha poi spiegato perché al chiuso non bisogna levarsi le mascherine: “Al chiuso è presto perché le mascherine sono servite per limitare infezioni trasmissibili per via respiratoria. Le mascherine ci hanno consentito di non avere il classico picco dell’influenza che di solito vediamo a febbraio. Va valorizzato il ruolo delle mascherine in generale per prevenire le infezioni di natura respiratoria. Non sono così limitanti nel nostro stile di vita”, ha concluso il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico.

Fabrizio Pregliasco ha invece dichiarato nelle scorse ore: “L’uso della mascherina in Italia deve rimanere anche per vaccinati. Al momento ci saranno 5/600mila persone contagiate, c’è quindi ancora il rischio di inciampare in persone contagiose”. Per Pregliasco, con un 20 percento in più di popolazione vaccinata potremo permetterci di dare l’ok a non usare la mascherina all’aperto.