“È stato lui”. Stavano per sposarsi, ma il compagno ha accoltellato e ucciso Francesca

Il corpo di una trans di 66 anni, Francesca Galatro, è stato ritrovato presso un centro di prima accoglienza a Vallo della Lucania, Salerno. La donna, che viveva nel centro, aveva un coltello conficcato nel petto e per le non c’era più nulla da fare. La prima ipotesi è che potesse trattarsi di un suicidio. Successivamente, però, le indagini effettuate dai carabinieri guidati dal capitano Annarita D’Ambrosio hanno portato la Procura di Vallo della Lucania a emettere il 18 agosto il fermo nei confronti di un uomo sulla sessantina.

L’area in cui il cadavere è stato ritrovato il 17 agosto è stata posta sotto sequestro. Il giorno successivo ecco la svolta. Gli elementi raccolti dai militari hanno portato il procuratore Antonio Ricci ad emettere il fermo nei confronti dell’uomo. A questo punto toccherà al giudice per le indagini preliminari decidere se convalidare o meno l’arresto. Ma, a quanto pare, il caso si sta avviando ad una rapida soluzione. (Continua dopo la foto)


Il 60enne arrestato è stato interrogato e, accompagnato dal proprio legale, avrebbe reso una parziale confessione. Il delitto sarebbe avvenuto per motivi passionali. Francesca era originaria di Buonabitacolo, paese in provincia di Salerno. Laureata in ingegneria aveva lavorato come insegnante e poi accudito per anni un’anziana signora. La donna viveva nel centro di accoglienza, ma insieme ad una decina di altri ospiti avrebbe dovuto presto lasciare la struttura di cui è stata disposta la chiusura per l’emergenza Coronavirus. (Continua dopo la foto)

A trovare il corpo di Francesca è stata una dipendente del centro di accoglienza: la vittima aveva un coltello conficcato nel petto e giaceva in una pozza di sangue. I medici giunti sul posto non hanno potuto far altro che constatarne il decesso, avvenuto la notte precedente o comunque diverse ore prima. La salma è stata trasportata all’ospedale San Luca per l’autopsia, anche se per quanto riguarda le cause della morte non sembrano esserci dubbi. (Continua dopo la foto)

Secondo le prime ricostruzioni l’uomo, originario di Rutino, piccolo Comune del Salernitano, aveva una relazione stabile con la donna. Sembra che i due avessero deciso di sposarsi. Forse il delitto è stato consumato subito dopo un litigio. La confessione del 60enne, a questo punto, allontana tutte le altre ipotesi inizialmente avanzate, compresa quella, poco probabile, del suicidio. L’uomo è stato accusato di omicidio volontario.

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