Fatto il pieno alla macchina, ma è durato meno del previsto? Indugiando sull’acceleratore i consumi aumentano, ma forse sei capitato in uno dei distributori che truffano alla grande. Ce ne sono centinaia…

 

“Fuori l’elenco dei distributori fuorilegge”. Avete fatto il pieno, ma nonostante questo il serbatoio segna rotto troppo presto? Può darsi che abbiate pigiato troppo sull’acceleratore, oppure potreste essere incappati in un di quei distributori che la guardia di finanza ha segnato come non regolari. A cominciare dalla corretta erogazione del carburante. Meno rispetto alla quantità acquistata. Ecco perché il Codacons alza la voce e chiede l’elenco dei punti vendita.

Per evitare e scegliere altrove. La Guardia di Finanza deve rendere noto l’elenco dei distributori di carburanti risultati irregolari e comunicare la loro esatta ubicazione.


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Lo chiede il Codacons, a commento dell’operazione delle fiamme gialle che ha portato al sequestro di oltre 112 mila litri di prodotti petroliferi, 271 violazioni constatate e 39 persone denunciate per frode sul quantitativo di carburante effettivamente erogato. Se sbagli nell’erogazione di benzina e carburanti vari ci sono, non sono mai a favore del cliente. “Ogni volta che la Guardia di finanza esegue controlli sulle pompe di benzina emergono truffe sulle quantità di carburante realmente erogate – spiega il presidente Carlo Rienzi – significa che frodi di questo tipo sono incredibilmente diffuse in Italia, con danni per gli automobilisti pari a centinaia di milioni di euro ogni anno. Gli utenti hanno il diritto di difendersi.

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Per tale motivo chiediamo di pubblicare l’elenco dei distributori di benzina fuorilegge, cosicché chi ha effettuato rifornimenti presso tali impianti e sia in condizioni di dimostrare gli acquisti tramite ricevute, bancomat o carte di credito, abbia la possibilità di chiedere e ottenete il rimborso per le maggiori somme ingiustamente pagate”.

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Dal primo luglio la guardia di finanza ha effettuato controlli su migliaia di distributori stradali di carburante, con il sequestro di oltre 112 mila litri di prodotti petroliferi e 271 violazioni constatate, di cui 74 relative alla disciplina dei prezzi. Nei casi più gravi, 39 persone sono state denunciate. “Si tratta principalmente – spiegano dalle fiamme gialle – di casi di frode emersi dal riscontro sul quantitativo di carburante effettivamente erogato con l’importo pagato dagli automobilisti”.

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Pubblicato il alle ore 15:19 Ultima modifica il alle ore 11:30