Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Fakir morto a Bologna, spuntano nuovi video prima dell’arresto: cambia tutto

  • Italia
ucciso forze dell'ordine video

Un mese prima della morte, Abderrahim Fakir aveva già chiesto aiuto per un problema psichiatrico. Il 20 giugno era arrivato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Bologna, con ferite a un polso ritenute compatibili con gesti autolesionistici. Non risultava seguito dal Centro di salute mentale, ma aveva domandato di parlare con uno psichiatra. L’accesso era stato registrato come codice azzurro, elemento ora entrato nella ricostruzione del caso.

Domenica 19 luglio, nei garage di via Svevo al Pilastro, alcuni filmati diffusi da La7 e dalla Rai lo mostrano a terra, senza scarpe e in evidente stato confusionale. Fakir urla “Aiuto”, porta più volte le mani alla testa e sembra dire “Aiuto, mi vogliono ammazzare”. Poi si rialza, colpisce le saracinesche e cammina con le braccia sollevate. Un agente, già presente sul posto, gli ripete da lontano “devi stare calmo”, ma l’uomo lo zittisce.

ucciso forze dell'ordine video


Gli ultimi minuti ripresi dalle telecamere

La prima chiamata al 118 parte alle 11.59. Alle 12.15 arrivano due poliziotti, di 23 e 28 anni, e il capopattuglia accende la bodycam. Per circa mezz’ora gli agenti attendono che Fakir si tranquillizzi. La situazione precipita quando il 42enne si scaglia contro un’auto diretta ai garage, poi contro il conducente e infine contro i poliziotti, tentando anche di morderli. Dopo un morso alla gamba di uno degli agenti viene utilizzato lo spray al peperoncino. Quelle riprese non sono state rese pubbliche.

ucciso forze dell'ordine video

Nei filmati diffusi si vede Fakir bloccato a terra in posizione prona. Le immagini sembrano mostrare un agente che gli tiene la testa contro l’asfalto e lo colpisce due volte, mentre l’uomo riesce a liberare un braccio; un cittadino gli trattiene le gambe. Fakir continua a chiedere “Aiuto” e “basta”, poi i lamenti diventano più deboli fino a cessare. Alle 12.48 arriva l’automedica, mentre i volontari hanno già avviato le manovre di rianimazione.

La Procura di Bologna sta ricostruendo l’intera sequenza, più lunga rispetto ai video circolati online. Nel registro delle annotazioni preliminari sono state inserite sei persone: i due agenti e quattro operatori sanitari, senza che ciò equivalga automaticamente a un’iscrizione nel registro degli indagati. Sono state acquisite bodycam, chiamate dei residenti, comunicazioni radio e contatti con il 118. Un collegio di specialisti dovrà stabilire con l’autopsia cause e tempi della morte.


Caffeina Logo Footer

Caffeina Magazine (Caffeina) è una testata giornalistica online.
Email: [email protected]

facebook instagram pinterest
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure