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Catturato il detenuto evaso dal carcere di Poggioreale. Ecco dove si nascondeva Robert Lisowski

È durata meno di 48 ore la fuga di Robert Lisowski, il 32enne polacco che ieri, intorno alle 10, era riuscito a evadere dal carcere napoletano di Poggioreale, primo nell’ultracentenaria storia della casa circondariale oggi intitolata all’ex direttore Giuseppe Salvia. L’uomo, condannato per omicidio e considerato pericoloso, è stato catturato con un blitz di polizia e carabinieri poco dopo le 22.

A procedere all’arresto gli uomini della Squadra mobile napoletana, a conclusione delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica, svolte ininterrottamente fin dal momento dell’evasione. Lisowski è stato individuato in strada, in corso Garibaldi all’angolo con via Camillo Porzio – luogo non lontano dal carcere di Poggioreale, dal quale dista poco più di 1 km – ed è stato condotto in Questura. (Continua a leggere dopo la foto)


“Sono orgoglioso delle donne e degli uomini della Questura, che hanno lavorato con impegno e professionalità straordinari. Questa cattura è inoltre frutto di una perfetta sinergia e di un efficace scambio di informazioni con i colleghi dell’Arma dei Carabinieri” ha detto il questore di Napoli Alessandro Giuliano, commentando la cattura del detenuto evaso da Poggioreale. La sua fuga, la prima in cento anni dal carcere di Poggioreale, aveva fatto molto discutere soprattutto per le modalità. (Continua a leggere dopo la foto)

Domenica mattina avevano infatti suscitato molto scalpore le foto della corda calata dal muro di cinta del carcere di Poggioreale e con la quale l’uomo era riuscito a scappare, come in qualunque film. Robert Lisowski era entrato nel carcere di Poggioreale lo scorso 6 dicembre, dopo essere stato arrestato per omicidio. Pochi giorni prima, il 1° dicembre del 2018, in via Mario Pagano, a ridosso di piazza Cavour, nel cuore della città, Lisowski avrebbe infatti accoltellato a morte un uomo ucraino di 36 anni che era intervenuto per difendere un’altra persona durante una lite. (Continua a leggere dopo la foto)

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Si nascondeva non distante dal Corso Garibaldi, in via Camillo Porzio, nei pressi della vecchia pretura. Dunque in una zona non lontana dal carcere di Poggioreale, da cui era scappato in modo rocambolesco, con un clamoroso flop del sistema di videosorveglianza del carcere, e senza che nessun agente lo notasse mentre si calava con una fune fatta di lenzuola annodate, in pieno giorno.

Il sì e pochi minuti dopo la tragedia: morti entrambi. Avevano 20 anni


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