Esplode fabbrica di fuochi d’artificio: “Almeno 3 morti”. Zona evacuata, interrotta la ferrovia

Una terribile tragedia si è verificata nella giornata di oggi, 21 dicembre, in Italia. In una fabbrica di fuochi d’artificio si è infatti verificata una devastante esplosione, che ha causato delle vittime. Stando al primo bilancio, sarebbero tre le persone rimaste uccise dalla deflagrazione. Sono stati i Vigili del Fuoco, immediatamente intervenuti sul posto, a confermare la notizia dei decessi. Oltre ai pompieri, giunti anche i sanitari del 118, i carabinieri ed un elicottero in soccorso.

L’accaduto si è verificato in Abruzzo, a Casalbordino, un comune in provincia di Chieti. L’elicottero è arrivato dalla città di Pescara. Il dramma si è materializzato all’interno della ‘Sabino Esplodenti Srl’ nel primo pomeriggio. Dopo che erano circolate le prime voci, è stato il sindaco del paese, Filippo Marinucci, a fornire ulteriori conferme: “L’esplosione è avvenuta in una fabbrica di munizioni che si trova nei pressi della zona marina. Ora mi hanno fermato perché stiamo evacuando la zona”. (Continua dopo la foto)


Il primo cittadino ha proseguito: “Confermo che ci sono vittime: mi hanno detto che ci sono tre morti”. Il suo intervento è stato fatto durante la diretta di Rainews24. La viabilità stradale è rimasta paralizzata, infatti il traffico è stato subito fermato sulla statale 16, nei pressi della rotatoria Le Morge di Torino di Sangro, per coloro che si trovavano in direzione sud. L’edificio interessato è vicino alla cantina sociale ‘Casalbordino vini’. Per precauzione è stata disposta l’evacuazione di un distributore di benzina. Interrotta la ferrovia. (Continua dopo la foto)

In questo grande distributore di benzina erano presenti in quel momento molti tir che lavorano nella vicina zona industriale. Anche il sottosegretario al ministero dell’Interno, Carlo Sibilia, ha rilasciato un’intervista sull’esplosione: “Dai vigili del fuoco mi arriva la notizia di un’esplosione a Casalbordino in un deposito di esplosivi. 3 vittime purtroppo a quanto si apprende a caldo. Ringrazio il comando di Chieti visitato in ottobre per il servizio che stanno svolgendo”. (Continua dopo la foto)

L’azienda protagonista del bruttissimo avvenimento recupera la polvere pirica dalle bombe recuperate nelle operazioni di bonifica, effettuate dagli artificieri. Sul sito della stessa, c’è scritto che “ci occupiamo di demilitarizzare tutti i tipi di munizionamento convenzionale, bombe di aereo, sistemi d’arma, razzi, mine navali. Il 95% dei materiali viene riutilizzato in campo civile”.

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