Eroi! Hanno scavato per ore a mani nude e, quando sembrava che non ci fosse più speranza, arriva il momento più bello. In tutto quello spettacolo di morte e distruzione, è accaduto un piccolo (doppio) miracolo…

 

E’ di 241 il bilancio aggiornato delle vittime del violento terremoto che ieri ha colpito il Centro Italia. Lo ha chiarito Titti Postiglione, direttrice dell’ufficio emergenza della Protezione civile, nel corso della conferenza stampa in corso a Roma. “Tra Amatrice e Accumoli abbiamo 195 deceduti”, ha spiegato precisando che “nello specifico, di questi 11 sono ad Accumoli”. “Ad Arquata invece ne abbiamo 46, quindi il totale è di 241 deceduti”.

Sono 270 invece i feriti in ospedale. Sul territorio stanno agendo 1.027 soccorritori aiutati da 400 mezzi.


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Molti i bambini rimasti intrappolati sotto le macerie. Alcuni di loro non ce l’hanno fatti, altri, come la piccola Giorgia di 8 anni, è stata estratta viva dalla macerie. Lei come Giulia, 5 anni, che è tornata a vedere la luce stamani. Si sta lavorando inoltre al ripristino delle reti elettrica e di comunicazione. Procura Rieti indaga per disastro colposo Intanto si continua a scavare. Dalle macerie dell’istituto delle suore, proprio all’inizio del corso di Amatrice, “sono state tirate fuori tre persone, stiamo cercando una quarta”, riferisce Marco Piergallini, dei vigili del fuoco di Roma, sul posto insieme agli altri soccorritori e alle unità cinofile.

L’obiettivo è “tirare fuori tutti quelli che si presume siano dentro sia dalle testimonianze che da quanto viene tracciato dalle strumentazioni”, spiega. L’edificio, sventrato e accartocciato su se stesso, è un cumulo di macerie, mentre la ruspa sposta i detriti, i vigili del fuoco proseguono le ricerche anche con l’aiuto dei cani da salvataggio.

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“Da ieri stiamo lavorando con tutte le nostre forze. Questa mattina all’alba abbiamo ripreso le ricerche di eventuali dispersi con i cani da macerie ma c’è solo stata una flebile segnalazione che stiamo verificando. Per il resto nulla”, racconta all’Adnkronos Paolo Cortelli Panini del Soccorso Alpino e Speleologico delle Marche, da ieri al lavoro senza sosta con 60 uomini nella zona di Pescara del Tronto, la frazione di Arquata tra i centri più colpiti, quasi raso al suolo dal sisma. “Per tutta la giornata – spiega – andremo avanti a scavare”. E mentre per molti sfollati, si calcola siano almeno 2.500, è stata una notte trascorsa in tenda, la terra ha continuato a tremare nelle zone colpite ieri dal devastante sisma . Nella notte si sono verificate oltre 60 repliche, con la scossa più forte, di magnitudo 4.5, registrata dall’Istituto di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) alle 5,17 di questa mattina a una profondità di 10 chilometri.

L’epicentro è tra Accumoli, nel Reatino, e Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. Altre scosse registrate dall’Ingv sono avvenute nella zona di Rieti alle 4,51, magnitudo 3.9, e due minuti dopo nella provincia di Ascoli Piceno, con una magnitudo di 2.8. La Protezione civile ricorda inoltre che sono attivi i seguenti numeri verdi informativi: contact center della Protezione civile nazionale: 800840840; sala operativa della protezione civile Lazio: 803 555; numero verde della Protezione Civile delle Marche 840001111. Per la raccolta di offerte di beni e servizi in favore delle popolazioni colpite, la Regione Lazio e la Regione Marche hanno attivato due caselle di posta dedicate: per il Lazio le offerte possono essere inviate a sismarieti@regione.lazio.it. Per le Marche il riferimento è prot.civ@regione.marche.it. È infine attivo il numero solidale 45500, tramite cui è possibile donare due euro a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto inviando un sms o chiamando da rete fissa.

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Pubblicato il alle ore 13:34 Ultima modifica il alle ore 11:28