Erice, stupenda sintesi di cultura, storia e paesaggio

Le origini di Erice, piccolo borgo in provincia di Trapani, si perdono nella nebbia del tempo: secondo Tucidide, Erice (Eryx,  in greco antico) fu fondata dagli esuli troiani, che fuggendo nel Mar Mediterraneo avrebbero trovato il posto ideale per insediarvisi; sempre secondo Tucidide, i Troiani unitisi alla popolazione autoctona avrebbero poi dato vita al popolo degli Elimi. Passeggiando tra le stradine acciottolate del borgo medievale sulla cima di monte San Giuliano, si possono cogliere segni, simboli e leggende nate ben prima di punici, e romani che qui eressero un santuario dedicato alla dea della Bellezza e dell’Amore. Il fascino di Erice si coglie in tutto il suo splendore perdendosi tra le sue vie, dalla tipica pavimentazione a selciato, tra mille scorci di stradine basolate, fortificazioni, antiche chiese (la Matrice e Sant’Orsola), conventi, botteghe artigiane (produzione di ceramica, dolci tipici, tappeti), pinete e giardini, per poi smarrirsi, sul bordo della cittadina, in panorami mozzafiato verso le isole Egadi, lo Stagnone, le Saline e i campi coltivati di tutta la provincia di Trapani. Qui ha sede il Centro di Cultura Scientifica “Ettore Majorana” che, fondato nel 1963 dal Prof. Antonino Zichichi, è un importante catalizzatore di iniziative culturali per la città ed è divenuto negli anni un polo di eccellenza nel campo della ricerca scientifica a livello internazionale.