Ennio Doris morto presidente mediolanum

“Ci ha lasciato un grande italiano”. Lutto nell’Italia illustre: il dolore nel ricordo di Silvio Berlusconi

Lutto nel mondo della finanza italiana e per certi versi anche della tv: è morto, nella notte fra martedì e mercoledì, alle due e 12 minuti, Ennio Doris. Era il fondatore e presidente onorario di Banca Mediolanum. Ad annunciarlo pubblicamente la moglie Lina Tombolato e i figli Sara e Massimo, che “in questi giorni di lutto” desiderano “mantenere uno stretto riserbo”. Non solo, i dipendenti e i collaboratori del gruppo, fanno sapere in una nota, “si stringono uniti e partecipi attorno alla famiglia Doris e, con enorme commozione, rendono omaggio a Doris, grande uomo e straordinario imprenditore”.

E ancora: “Ci ha lasciato Ennio Doris. Un grande uomo, un grande imprenditore, un grande patriota, un grande italiano”, ha scritto Silvio Berlusconi in una nota. “Un uomo generoso, altruista, sempre attento agli altri, sempre vicino a chi aveva bisogno. Ci mancherà molto, mi mancherà moltissimo. A Massimo, a Sara, a Lina la mia vicinanza e tutto il mio affetto”.

Ennio Doris morto presidente mediolanum

Aveva 81 anni Ennio Doris ed era nato a Tombolo, in provincia di Padova, il 3 luglio del 1940. In una nota lo descrivono così: “Per oltre 40 anni è stato indiscusso protagonista della grande finanza italiana nonché imprenditore, banchiere e fondatore di Banca Mediolanum, una delle più importanti realtà del panorama bancario nazionale presente anche in Spagna, Germania e Irlanda”.


Ennio Doris morto presidente mediolanum

Ennio Doris si era sposato nel 1966 con Lina Tombolato, poi aveva avuto due figli: Massimo e Sara, da cui aveva acuto 7 nipoti: Agnese, Alberto, Anna, Aqua, Davide, Luna Chiara e Sara Viola. Nel 1992 viene conferita ad Ennio Dorris l’onorificenza di ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica e nel 2002 quella di Cavaliere del Lavoro.

Ennio Doris morto presidente mediolanum

Nello stesso anno Ennio Doris consegue il master honoris causa in Banca e Finanza della Fondazione Cuoa. È stato consigliere di amministrazione per 12 anni (2000-2012) di Mediobanca e di Banca Esperia. Dal 1996 amministratore delegato della holding Mediolanum fino al 2015, anno della fusione per incorporazione in Banca Mediolanum.

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