Un lutto improvviso ha colpito il mondo dell’economia e della finanza italiana, lasciando sgomenti colleghi, istituzioni e ambienti bancari. Un malore fulmineo ha interrotto nella mattinata di venerdì la vita di un uomo profondamente radicato nel sistema bancario nazionale, protagonista di una carriera costruita con competenza e dedizione. La notizia ha iniziato a circolare nelle ore successive, seminando incredulità tra chi lo conosceva per il suo rigore professionale e per il ruolo centrale ricoperto all’interno di uno dei principali gruppi bancari del Paese.
Si è spento all’età di sessantadue anni Angelo Campani, direttore generale di Credem – Credito Emiliano. L’uomo si trovava nella sede centrale della banca, in via Emilia San Pietro a Reggio Emilia, quando, intorno alle 10, è stato colto da un improvviso malore. I colleghi presenti hanno immediatamente allertato i soccorsi, ma la corsa al Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova si è rivelata vana. Il personale medico non ha potuto far altro che constatarne il decesso, avvenuto in maniera rapida e inaspettata. Un duro colpo per l’intera comunità lavorativa dell’istituto, ancora sotto shock per quanto accaduto.
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La carriera di Angelo Campani e il messaggio di Credem
Con profondo cordoglio, il consiglio di amministrazione di Credem, quello di Credemholding e l’insieme degli azionisti hanno rivolto un messaggio di vicinanza e affetto alla moglie, ai figli e alla famiglia di Campani. Un comunicato ufficiale diffuso dalla banca ha confermato la convocazione di un consiglio di amministrazione straordinario per il prossimo 9 luglio, durante il quale verranno assunte le decisioni necessarie per la gestione futura. Allo stesso tempo, è stato assicurato che “la continuità operativa della Banca e del gruppo è nel frattempo garantita dalle deleghe in essere e dal presidio che tutti i componenti della direzione generale esercitano sulle diverse aree aziendali”.

Angelo Campani era entrato in Credem nel lontano 1981 e da allora aveva costruito, passo dopo passo, una carriera solida e coerente. Dopo aver mosso i primi passi nella rete commerciale dell’istituto, aveva via via assunto incarichi di crescente responsabilità. Per sei anni ha ricoperto il ruolo di vice direttore generale, quindi quello di condirettore per un altro sessennio, fino a subentrare, nel gennaio 2023, a Nazzareno Gregori nella direzione generale del gruppo. Il suo lavoro ha contribuito a consolidare la stabilità e la crescita di una banca che negli anni ha saputo distinguersi per solidità e capacità d’innovazione.
Figura riservata ma stimata, Campani lascia un vuoto non solo professionale ma anche umano all’interno di un’istituzione che, sotto la sua guida, aveva avviato percorsi di sviluppo e razionalizzazione in linea con le nuove sfide del settore. Le sue competenze tecniche, unite a una visione manageriale equilibrata, gli avevano guadagnato il rispetto sia dei vertici aziendali sia delle centinaia di dipendenti che in lui vedevano un riferimento affidabile. La sua morte apre ora una nuova fase per Credem, che dovrà affrontare questo momento delicato facendo tesoro dell’eredità lasciata da un dirigente che ha dedicato più di quarant’anni alla stessa bandiera.
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