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“È lui la vittima”. Dramma in Italia: muore avvolto dalle fiamme della sua auto. Chi è

  • Italia

Un impatto violentissimo, avvenuto in pieno pomeriggio lungo uno dei tratti più trafficati dell’autostrada A4, ha trasformato una situazione di coda in una tragedia. L’incidente si è verificato il 20 maggio intorno alle 15,40 nel tratto a tre corsie compreso tra Meolo e San Donà di Piave, al chilometro 424 in direzione Trieste, proprio all’altezza dello svincolo sandonatese. A rimanere coinvolta è stata una Bmw X1, finita contro un mezzo pesante fermo in colonna.

La dinamica dello schianto è ora al vaglio della Polizia stradale, chiamata a ricostruire con precisione ogni fase dell’accaduto. Secondo una prima ricostruzione, l’auto avrebbe percorso alcune centinaia di metri lungo la corsia centrale senza mostrare segnali evidenti di frenata né improvvise manovre di emergenza. Davanti alla vettura, in quel momento, si trovava una fila di mezzi pesanti rallentati o fermi in coda.


L’urto contro il cassone dell’autoarticolato che precedeva la Bmw è stato inevitabile e di estrema violenza. Nei secondi immediatamente successivi, la situazione è precipitata. Dal vano motore dell’auto si sono sprigionate le fiamme, che in pochissimo tempo hanno raggiunto l’abitacolo e avvolto la vettura. Gli automobilisti presenti e lo stesso conducente del mezzo pesante si sono trovati davanti a un incendio ormai fuori controllo, senza possibilità di intervenire per soccorrere la persona alla guida.

La macchina dei soccorsi si è attivata subito. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, anche con l’elicottero, i Vigili del fuoco, le pattuglie della Polizia stradale incaricate dei rilievi e il personale ausiliario di Autostrade Alto Adriatico. I pompieri hanno lavorato per domare il rogo e mettere in sicurezza l’area, ma per l’automobilista non c’era più nulla da fare. Al momento dell’incidente, la presenza di rallentamenti era stata segnalata più volte dai pannelli a messaggio variabile lungo la tratta tra San Donà e Cessalto.

Le prime verifiche hanno reso complessa anche l’identificazione della vittima. L’auto risultava intestata a una donna, mentre gli accertamenti medico-legali e i rilievi effettuati sul posto hanno confermato che al volante si trovava un uomo. Le condizioni in cui è stato rinvenuto il corpo, a causa dell’incendio divampato dopo l’impatto, hanno rallentato le operazioni di riconoscimento.

Gli investigatori hanno quindi lavorato sui database e sui contatti collegati alla proprietaria del veicolo per arrivare a un’identità certa. In serata è stato accertato che la vittima era Massimo Tabaro, imprenditore portogruarese di 57 anni. La conferma ha chiuso la prima fase degli accertamenti, mentre resta aperto il lavoro sulla dinamica e sulle ragioni per cui la vettura non avrebbe rallentato prima dello schianto.

Pesantissime anche le conseguenze sulla circolazione. Subito dopo l’incidente è stata disposta la chiusura del tratto autostradale tra San Donà e Cessalto in direzione Trieste. Le code hanno raggiunto rapidamente diversi chilometri, con ripercussioni anche sulla viabilità ordinaria e nei centri abitati vicini, dove si è riversata parte del traffico bloccato lungo l’autostrada.

Solo nel tardo pomeriggio la situazione ha iniziato lentamente a migliorare e il tratto della A4 precedentemente interdetto è stato riaperto. Per consentire il completamento delle operazioni di bonifica e la rimozione dei mezzi coinvolti, è rimasta però attiva l’uscita obbligatoria a San Donà. Gli automobilisti sono stati costretti a lasciare l’autostrada, impegnare la rotatoria esterna al casello e poi rientrare immediatamente dallo stesso svincolo per riprendere la carreggiata in direzione Trieste.


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